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Cronaca | 26 novembre 2021, 15:52

88 lavoratori somministrati del porto in scadenza contrattuale, i sindacati: "Risposte o sarà sciopero" (FOTO e VIDEO)

Oggi pomeriggio è stato convocato un tavolo davanti all'Autorità Portuale nel corso del quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito la necessità della stabilizzazione dei lavoratori, dicendosi pronti allo sciopero in caso di mancato accordo

88 lavoratori somministrati del porto in scadenza contrattuale, i sindacati: "Risposte o sarà sciopero" (FOTO e VIDEO)

88 lavoratori somministrati del porto in servizio presso la Compagnia Unica Paride Batini non sanno se il 30 novembre lavoreranno o saranno licenziati. Un dramma per quasi cento famiglie genovesi che vivono nell'incertezza in attesa della decisione sulla scadenza dei propri contratti.



Oggi pomeriggio è stato convocato un tavolo davanti all'Autorità Portuale nel corso del quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito la necessità della stabilizzazione dei lavoratori, dicendosi pronti allo sciopero in caso di mancato accordo.

“Purtroppo oggi siamo di nuovo qua, - ha spiegato Laura Tosetti Nidil Cgil - siamo stati convocati con l'autorità portuale e altre parti coinvolte. A giugno sembrava di aver trovato una linea di indirizzo che vedesse i vari interlocutori, anche Comune e Regione come parti interessate per trovare una stabilizzazione per questi 88 lavoratori. Purtroppo, nonostante i sindacati si siano messi subito a lavoro, a oggi un nulla di fatto. Il 30 novembre scade il contrattoa 88 lavoratori e oggi attendiamo risposte concrete nei termini di stabilizzazione, di continuità occupazionale per questi lavoratori che hanno contribuito ad aumentare gli importanti dati del traffico che si sono venuti a creare fortunatamente per il nostro porto di Genova. Quest'anno si conta un +17% rispetto all'anno scorso, quindi noi vogliamo che le professionalità di questi lavoratori vengano da tutti riconosciute e che possa essere trovata una strada per la continuità occupazionale”.

“Questi lavoratori – continua – hanno una media tra i 30 e i 50 anni, grandi professionalità con qualifiche importanti, con carichi di famiglia che si vedono dal 30 novembre senza un'occupazione, quindi senza un sostentamento, con grande preoccupazione anche dal punto di vista sociale per la nostra città e per la nostra regione”.

“Sono lavoratori super specializzati – aggiunge Simone Mara Felsa Cisl – che lo stesso presidente di Autorità Portuale aveva definito preziosi e insostituibili all'interno del piano organico porto. Evidentemente non ci spieghiamo come mai non siano stati attivati percorsi di stabilizzazione all'interno del sistema portuale, poiché i terminalisti spesso esprimono necessità di assunzione, e visto che i flussi e i carichi di lavoro ci sono, l'idea era di arrivare prima del 30 novembre con un numero inferiore di 88, perché gli altri lavoratori sarebbero stati già inseriti in altri percorsi o in percorsi con i terminalisti. Autorità portuale, insieme agli altri dell'accordo del 30 giugno, si era presa impegni che sono stati disattesi. Noi al 15 novembre, dopo l'ultimo incontro in video conferenza con Autorità Portuale abbiamo scoperto che chiedendo conto dei numeri che potevano essere per la ricollocazione e la stabilizzazione, ci è stata ribaltata addosso la domanda. Noi in realtà tutti i passaggi come organizzazioni sindacali per istituire tavoli e coinvolgere le istituzioni cittadine e regionali, li abbiamo fatti. Ci saremmo aspettati il rispetto degli impegni presi il 30 giugno, purtroppo siamo di nuovo qua”.

Se dall'incontro di oggi non dovessero fuoriuscire soluzioni “Siamo pronti a mettere in campo ogni azione utile per portare a casa il risultato. – aggiunge Mara – Non voglio sbilanciarmi, un'opzione potrebbe essere un accordo ponte temporaneo per arrivare all'inizio del prossimo anno e poi finalmente trovare le strade di continuità occupazionale, stabilizzazione e ricollocazione sul territorio della Liguria, di Genova e del porto”.

“Noi – aggiunge Roberta Cavicchioli Uiltemp – ci aspettiamo che il percorso condiviso con l'autorità di sistema permetta di raggiungere un risultato positivo. Questi lavoratori hanno sempre prestato la loro opera con grande disponibilità, anche in un periodo che oggettivamente per vari motivi è stato faticoso. Nell'immediato ci aspettiamo un rinnovo a parità di condizioni, quindi senza decurtazioni rispetto alle giornate di lavoro garantite, ovviamente alla retribuzione che i lavoratori andranno a percepire, e poi una programmazione per il 2022. Va sottolineato che in questi mesi le organizzazioni sindacali si sono naturalmente spese tentando un'interlocuzione che abbiamo avuto con Regione Liguria e con il Comune, per esplorare i percorsi alternativi di impiego, ovvero la formula trovata al tavolo”.


Francesco Li Noce

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