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Municipio Centro Ovest | 30 novembre 2021, 08:45

Il presidente Centro Ovest chiama a raccolta i sampierdarenesi e i comitati genovesi per dire “no” ai depositi chimici in zona

Il petrolchimico è ormai diventato l’argomento del giorno, che sta spaventando la delegazione. Colnaghi: “È una prepotenza, Sampierdarena ha già pagato prezzi altissimi quanto a servitù e insediamenti imposti e non voluti”. Assemblea pubblica il 10 dicembre, mentre la popolazione è pronta a scendere in piazza

Il presidente Centro Ovest chiama a raccolta i sampierdarenesi e i comitati genovesi per dire “no” ai depositi chimici in zona

È un appello accorato, intenso e tutto proteso a difendere Sampierdarena da ulteriore degrado quello che giunge dal presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, attraverso una lettera inviata via email a praticamente tutti i Comitati della zona, ma anche ambientalisti e a difesa del territorio contro i dislocamenti annunciati dei depositi chimici nell’area portuale di Sampierdarena. Un tema che tiene banco in questi giorni in delegazione dove la tensione è altissima su questo insediamento e che registra, praticamente in maniera quotidiana, iniziative politiche a contrasto.

In questa specifica occasione il numero uno di via Sampierdarena invita tutti a un’assemblea pubblica, che si svolgerà venerdì 10 dicembre alle 20,30 presso l’ampio auditorium del Centro Civico Buranello, da sempre teatro delle maggiori riunioni politiche e sociali in zona.

“Chiedo a tutte le associazioni, i Civ, i comitati, le sigle sindacali portuali di partecipare a un’assemblea pubblica per decidere insieme la linea da seguire e le iniziative comuni da portare avanti in merito alla scelta scellerata e in fase di attuazione da parte di questa amministrazione comunale, relativa al dislocamento dei depositi chimici”, scrive il presidente.

Frase che suona come chiamata alla coesione e alla mobilitazione contro quella che pare ai sampierdarenesi una minaccia con timori di danni all’ambiente e alla vivibilità della zona. Invito, quello di Colnaghi, che colpisce particolarmente e talmente caldeggiato da apparire quasi come unico nella storia sampierdarenese.

L’insediamento dei poli chimici, sottolinea Colnaghi, “porterà notevoli rischi in termini di sicurezza pubblica e salute, nonché evidenti problemi occupazionali in area portuale”. Basta, invoca il presidente del Centro Ovest, di far pagare prezzi a una zona che ne ha pagato già di troppo alti, avendo subito l’imposizione di scelte che definisce “sciagurate e servitù sempre crescenti”. A cittadini e comitati Colnaghi chiede di partecipare quanti più possibile per portare “idee e contributi” al fine di decidere una strategia.

“La mia - afferma - è molto chiara: la nostra voce dovrà essere portata in piazza per arrivare fino a Palazzo Tursi, Palazzo San Giorgio e presso la sede della Regione Liguria, perché mi pare evidente che questo sia l’unico tipo di reazione e di replica che comprendono”. Porre il petrolchimico a Sampierdarena per Colnaghi è una “prepotenza da parte dell’amministrazione in carica”, che va assolutamente impedita.

Dino Frambati

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