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Municipio Ponente | 01 dicembre 2021, 14:54

Pegli, una serie di proposte per migliorare la piazza della stazione

A proporle, attraverso la definizione di ‘urbanismo tattico’, è il comitato 'Una piazza per Pegli' che s'è formato lo scorso anno; partita una lettera all’indirizzo del comune di Genova: si tratta d'idee per un maggior decoro

Pegli, una serie di proposte per migliorare la piazza della stazione

Lo chiamano ‘urbanismo tattico’ e si tratta, in buona sostanza, di quattro proposte che il comitato 'Una piazza per Pegli' ha rivolto alla civica amministrazione per abbellire e migliorare gli spazi della delegazione. Si parte con le prime due idee, ed entrambe riguardano piazza Ponchielli, ovvero la piazza della stazione ferroviaria, il cuore di Pegli da sempre.

Il comitato, che si è ufficialmente costituito lo scorso anno, con tanto di presentazione ufficiale presso il Municipio Ponente, propone soluzioni a costo abbastanza contenuto, ma capaci di migliorare notevolmente il decoro di tutta la piazza, anche considerando che questa zona è diventata sempre più frequentata non solo dai pegliesi, ma pure dai turisti, visto l’enorme successo e gli ottimi consensi guadagnati nel corso degli anni dal Parco di Villa Durazzo Pallavicini.

“La nostra finalità - spiegano i componenti del Comitato Una piazza per Pegli - in collaborazione con le altre realtà associative e di volontariato del territorio, è quella di migliorare il look e la fruibilità degli spazi comuni del quartiere, a partire dalle aree verdi, anche con piccoli, ma efficaci, interventi di riqualificazione, nella prospettiva di un più ampio intervento di rigenerazione urbana del centro storico di Pegli, incoraggiando una maggiore sostenibilità e incentivando la vocazione turistica del territorio pegliese”.

Le quattro proposte vengono presentate anche attraverso quattro ‘puntate’ sui social network: “Abbiamo inviato una lettera al comune di Genova e al Municipio Ponente per presentare quattro proposte di ‘urbanismo tattico’ in piazza Ponchielli al fine di migliorare l’arredo e il decoro urbano dell’area, in un’ottica di razionalizzazione degli spazi pubblici e rigenerazione, per rendere più sicuro, agevole e piacevole il passaggio pedonale e la fruizione dei luoghi comuni nonché migliorare l’accesso al Parco di Villa Durazzo Pallavicini, premiato nel 2017 come ‘Parco più bello d’Italia’. La prima proposta di ‘urbanismo tattico’ riguarda la riqualificazione delle aiuole che ospitano le cinque palme varietà Washingtonia piantumate da Aster lo scorso luglio. In base alle nostre informazioni, l’opera di piantumazione dovrà essere seguita, “sei mesi dopo”, dal rifacimento dei cordoli in cemento delle aiuole, visibilmente danneggiati in più punti. Crediamo che questi lavori potrebbero rappresentare un’occasione importante per allargare le aiuole, attualmente spoglie e ricettacolo di rifiuti, provvedendo al loro abbellimento mediante la messa a dimora di essenze floreali o arbustive”.

Seconda proposta: “Dopo le aiuole con le palme, nelle quali abbiamo chiesto l’inserimento di essenze arbustive con cui ingentilirle, è la volta di un tema che ci sta molto a cuore: l’accessibilità al Parco di Villa Durazzo Pallavicini. Ci è capitato più volte di vedere con i nostri occhi che turisti provenienti dai binari della stazione non sapessero dove andare, con la vista sul Parco ostruita dagli autobus e nessuna indicazione su come raggiungerlo. Allora, noi ci siamo chiesti: come migliorare l’accessibilità alla nostra splendida villa? Oltre all’abbellimento delle aiuole, per portare in sicurezza al parco i turisti che arrivano a Pegli in treno, perché non sfruttare nella sua interezza il marciapiede ‘a mattonelle’ collocato sui lati nord ed est della piazza, liberandolo dalla cabina per fototessere e dalla cabina telefonica? Ma non solo: il marciapiede andrebbe indicato da una cartellonistica ad hoc, da posizionare nell’atrio della stazione ferroviaria dove il turista possa capire subito che direzione prendere per entrare nella villa. Ricapitolando: ‘liberando’ il marciapiede e segnalandolo in maniera adeguata, ecco che l’accessibilità a Villa Durazzo Pallavicini verrebbe migliorata in poche semplici mosse”. Poco basta, per rendere una zona più piacevole ai turisti.

Alberto Bruzzone

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