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Attualità | 12 marzo 2026, 08:00

Pegli, tra il Molo Archetti e i Giardini Catellani i volontari rimuovono oltre sei quintali di spazzatura

L’intervento dell’associazione Plastic Free Liguria in collaborazione con il Comitato Pegli Bene Comune: un gesto di grandissimo esempio di fronte a un’inciviltà purtroppo sempre più dilagante

La pulizia dell'altra mattina a Pegli tra Molo Archetti e i Giardini Catellani

La pulizia dell'altra mattina a Pegli tra Molo Archetti e i Giardini Catellani

C’erano lattine, bottiglie di plastica, sacchetti in nylon, tappi, salviette, cartacce. C’erano rifiuti di ogni genere e di ogni sorta, a rimarcare l’inciviltà di tanti. E poi, sono arrivati i cittadini che invece alla ‘cosa pubblica’ ci tengono e, armati di guanti, palette, scope e, soprattutto, tantissima buona volontà, hanno riportato al decoro la zona di Pegli compresa tra il Molo Archetti, ovvero dove attracca la Navebus, e i Giardini Catellani, quelli costruiti sopra l’impianto di depurazione. 

Hanno lavorato per tutta la mattina, sabato scorso, arrivando a raccogliere una cifra ‘record’ di immondizia. Oltre sei quintali: pensate a quanto ammonta la maleducazione di alcune persone e a quanto, invece, ammonta la passione di altre. Il tutto sempre nella mai vana speranza che non si sia trattato di un intervento prontamente reso vuoto dal ritorno degli sporcaccioni… 

La pulizia della parte di Ponente della delegazione è avvenuta in collaborazione con l’associazione Plastic Free Liguria e tra i protagonisti c’è stato, come spesso avviene in questi casi, il Comitato Pegli Bene Comune, sempre in prima linea quando c’è da contribuire all’abbellimento e alla cura di Pegli. 

Seicento chilogrammi di rifiuti raccolti, in particolare presso la scogliera di fronte ai Giardini Catellani e nei vasconi dei giardini stessi dove, raccontano i volontari di Pegli Bene Comune, “negli anni si è accumulata una quantità impressionante di spazzatura, soprattutto bottiglie di birra, acqua e superalcolici, lattine di plastica, di alluminio e altro. Un’ondata di ‘rumenta’ che è stato quasi imbarazzante togliere dai vasconi, pensando all’inciviltà di chi ha utilizzato dei ‘vasi’ destinati alla messa a dimora di alberature di pregio, come contenitori di rifiuti”. 

Il Comitato si è attivato per chiedere al Municipio VII Ponente di “riempire di terra i vasconi e coprirli con una grata a maglie fitte che impedisca di buttarci dentro dell’altra spazzatura. Noi ci organizzeremo al più presto per ‘rinaturalizzare’ i quattro vasconi rimasti: nel frattempo, siamo soddisfatti del lavoro svolto e di essere riusciti ad avviare al riciclo la maggior parte dei rifiuti raccolti. Un doveroso e sincero ringraziamento alle ragazze e ai ragazzi di Plastic Free che ormai da anni, ogni quattro mesi circa, vengono a Pegli e a Multedo a ripulire il nostro litorale: qualcuno è venuto da Recco e Varese Ligure, qualcun altro addirittura da Milano. Insomma, grazie di cuore a Ivan Vianello e a tutta la sua ‘squadra’, e ovviamente a ‘Superman’ Pietro Borgarelli, un amico di Amiu Genova che dalla Val Bisagno viene spesso a Pegli ad aiutarci a restituire ordine, decoro e bellezza al nostro litorale: una forza della natura con cui siamo onorati di collaborare”. 

Plastic Free è un’organizzazione di volontariato apartitica, indipendente e senza scopo di lucro, impegnata in progetti concreti e in battaglie per la salvaguardia del pianeta dall’inquinamento da plastica. Nata da un’idea di Luca De Gaetano, oggi è la più concreta realtà sul territorio italiano e con una presenza in oltre quaranta nazioni di tutto il mondo. 

L’associazione promuove progetti concreti con l’obiettivo di sensibilizzare. Dalle pulizie ambientali agli appuntamenti nelle scuole, dal salvataggio di tartarughe marine al dialogo con le istituzioni, dalle battaglie contro il volo dei palloncini al contrasto dell’abbandono dei mozziconi, dalla salvaguardia dei fiumi alla promozione di eventi eco sostenibili. Entro il 2030, la missione è ridurre l’utilizzo di plastica, in particolare quelle monouso, sensibilizzando un miliardo di persone in tutto il mondo. “Ci riusciremo e lo faremo - promettono i volontari - attraverso le collaborazioni attive sui vari territori coinvolgendo senza alcun limite cittadini volontari, aziende, media, enti ed istituzioni”. 

Alberto Bruzzone

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