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Municipio Medio Levante | 02 dicembre 2021, 12:10

Municipio VIII Medio Levante: Elena Putti dà l'addio

Nuovo cambio della guardia nel Municipio: si dimette l'esponente del Partito Democratico per incompatibilità con il nuovo incarico ai musei civici. Subentra Angiola Bavoso

Municipio VIII Medio Levante: Elena Putti dà l'addio

“A presto!”. Si chiude così il lungo post di ieri mattina, pubblicato su Facebook, da Elena Putti, consigliere municipale nel Medio Levante, con le proprie considerazioni di fine mandato, dimessa per incompatibilità con il nuovo incarico ai musei civici.

“Carissimi cittadini, elettori, colleghi, amici e compagni, con dispiacere ho dovuto interrompere con circa un semestre di anticipo il mio mandato da consigliere e presidente di I Commissione del Municipio VIII Medio Levante. Ma con grande gioia posso dire che ho dovuto farlo perché ho vinto un concorso pubblico e il mio nuovo lavoro è incompatibile per legge con le mie attuali cariche elettorali. Andrò ad occuparmi dei musei civici genovesi insieme ad altre due vincitrici (per una volta le donne hanno battuto tutti gli uomini!). Ve ne parlerò meglio dopo il 3 dicembre, giorno in cui entrerò in servizio. Sono contenta perché al mio posto entrerà un’altra donna del Partito Democratico, Angiola Bavoso, mantenendo dunque una rappresentanza femminile nel gruppo. Una donna peraltro proveniente da San Martino, quartiere che ho a cuore, dove mio padre ha lavorato per tanti anni, dove affissi il mio primo manifesto elettorale nel 2017 e soprattutto quartiere a cui mancava un consigliere eletto del Pd. Il mio impegno politico non finisce, ma cambia: mi occuperò di più dei miei ruoli di partito da segretaria di circolo e da membro di segreteria provinciale delegata alla cultura, ruoli in cui sarò anche più libera da eventuali sospetti di arrivismo o retropensieri personali. Non prevedendo di ricandidarmi nel prossimo ciclo, ci tengo a lasciarvi le mie considerazioni su questa straordinaria esperienza che ho potuto fare grazie a voi”.

Putti in quattro anni e mezzo ha rappresentato tre istanze diverse: la buona amministrazione del territorio, il civismo e la politica. Ha riportato al Municipio le numerose segnalazioni dei cittadini sulle carenze manutentive di strade e giardini, con proposte di miglioramento del territorio: i punti allattamento, l’implementazione di servizi; accordi per i lavori socialmente utili dei detenuti.

Come presidente di I Commissione, tra altre attività, si è occupata della verifica del decentramento, delle pari opportunità e del rispetto dei regolamenti. Tra le belle esperienze civiche ricorda il comitato di piazza Leopardi e l’impegno alla valorizzazione della piazza; il comitato antirazzista Medio Levante che ha portato avanti l’idea di posizionare delle pietre di inciampo in ricordo della deportazione della famiglia Sonnino; la raccolta firme per le suore di Casa Raphael e per gli orti collettivi di Albaro, una mobilitazione digitale di oltre 28.000 persone.

“Ho sempre pensato che la maniera più efficace per fare politica è agire localmente ma mantenendo una visione e una proposta il più globale possibile: think global, act local, dicevamo da giovani nelle piazze. Per prima ho portato in Municipio l’appello contro il transito nel porto di Genova delle armi destinate a paesi in guerra e mi sono sempre battuta per ricordare che l’antifascismo è collante della nostra Repubblica e ho voluto convocare e presiedere una seduta di I Commissione sulla mafia nel nostro territorio, anche beccandomi un esposto in procura dopo quella seduta. Per questo mi sono iscritta e candidata nel Partito Democratico invece che in una lista civica, perché l’impegno di un politico non deve mai fermarsi al suo mero specifico compito locale istituzionale: la politica si fa soprattutto fuori per la strada e poi la si porta nelle aule”.

Putti ringrazia i cittadini, i colleghi di Municipio e il partito per aver creduto in lei. Questo il suo messaggio: “Mettetevi in gioco! Fare politica è duro, ma è bellissimo. Nel marzo 2017 non ero iscritta ad alcun partito, mi sono iscritta, mi hanno candidata e a sorpresa sono risultata prima degli eletti e sono diventata segretaria di circolo. Bisogna vivere per la politica non di politica. Fate rete e siate leali con i vostri compagni, ma mantenetevi sempre autonomi, per non diventare succubi del vostro ruolo formale, dei voti o degli incarichi dati dagli altri e per continuare a lottare con purezza e dignità”. Nel piccolo parlamentino del Medio Levante, ora Marco Neri dal Gruppo Misto entra nel gruppo Lega: nuove commissioni dovranno costituirsi. A Ferragosto c’è stato un precedente cambio della guardia, non ugualmente edificante: Igor d’Onofrio (già fuori dalla Lega nel 2019), sbattuto fuori dal gruppo di Fratelli D’Italia, dopo la frase vergognosa sulla morte di Gino Strada su Facebook.

Rosa Cappato

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