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Politica | 07 dicembre 2021, 19:54

Multedo, il progetto autoparco è fermo o non c’è del tutto?

La risposta molto poco chiara data oggi in Consiglio Comunale dall'assessore Francesco Maresca al consigliere Fabio Ceraudo. Intanto, il 15 dicembre il sindaco Marco Bucci sarà nel quartiere per parlare del futuro di Carmagnani e Superba

Multedo, il progetto autoparco è fermo o non c’è del tutto?

Autoparco a Multedo? Il progetto è fermo. Il progetto non c'è. Siamo alle comiche. Sì, siamo alle comiche perché oggi pomeriggio, e per due volte nello stesso intervento, l'assessore comunale alla Logistica e alla Portualità, Francesco Maresca, è riuscito a dire nella stessa frase due concetti che sono assolutamente in contraddizione e che non fanno nulla per rassicurare la popolazione di Multedo e, al contrario, fanno molto per continuare a tenere alto il livello di preoccupazione.

Ma come si può dire che un progetto è fermo e poi dire che non c'è? Delle due luna: se non c'è, non può essere neanche fermo; ma se invece è fermo, vuol dire che non solo il progetto c'è, ma anche che il progetto era partito. Quindi, prima di dare risposte goffe o equivoche, sarebbe bene che l'assessore Maresca, e con esso tutta la Giunta Bucci, comunicassero le informazioni alla cittadinanza nella maniera più chiara possibile. Perché l'italiano è una lingua precisa e straordinariamente ricca, e perfetta quando si vuole dare una notizia completa.

Sarebbe bene che chiarissero le idee ai multedesi e magari arrivassero con una risposta un po meno nebulosa sulla faccenda autoparco allorquando il sindaco di Genova, Marco Bucci, arriverà nel quartiere il prossimo 15 dicembre, alle ore 21, presso il Levante C West Beach. L'incontro, organizzato dal Comitato Multedo per L'ambiente (e non dal Municipio VII Ponente in veste istituzionale, pure questo un fatto assai surreale), servirà al sindaco, in scadenza di mandato e ricandidato alle prossime elezioni, a dare un annuncio a proposito del dislocamento dei depositi costieri ma, al tempo stesso, si chiederà nuovamente chiarezza circa il progetto di realizzazione di un autoparco per i mezzi pesanti nell'area di Fondega Sud, attualmente di proprietà di Eni e attualmente in utilizzo al Comune di Genova come parco per i mezzi Amiu (pure questa scelta a suo tempo lungamente combattuta e contestata).

E i cittadini? Mentre il Comitato di Quartiere di Multedo si sta spendendo in una prima e già vigorosa battaglia contro l'autoparco, con il supporto dei comitati della Val Varenna, di Pegli Bene Comune e del comitato di via Cassanello, che tutti insieme hanno organizzato una raccolta di firme, l'altro comitato, quello che organizza l'assemblea con il sindaco, fa sapere, attraverso un post, che noi non siamo quelli che dicono sempre no ai progetti, ma siamo quelli che propongono anche soluzioni alternative, che, come in questo caso, possono essere non solo migliori, ma anche più economiche e più veloci. Secondo Multedo per lAmbiente, l'autoparco andrebbe realizzato nel parco minerali in disuso presso le aree ex Italsider, in quanto la trasformazione delle aree di Superba e Carmagnani in parchi urbani è ottima cosa. Ma sarebbe meno buona la coesistenza con l'autoparco.
Quindi, sarebbe proprio bello se, in prospettiva del 15 dicembre, l'assessore Maresca e la Giunta Bucci, o lo stesso sindaco, accendessero una delle due risposte date oggi al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Fabio Ceraudo, che sul tema autoparco ha presentato un'interrogazione a risposta immediata: il progetto è fermo o il progetto non esiste? Come mai risultano sopralluoghi in area Fondega Sud da parte di dirigenti di Autostrade e di Autorità Portuale, visto che il progetto non esiste? E come mai, sempre perché il progetto non esiste, l'area per l'autoparco dovrà essere vicina ad autostrade? E come mai si arriva proprio adesso, proprio dopo cinquanta e più anni, a parlare di nuovo casello autostradale di Pegli? Vuol forse dire che, già che si realizza il nuovo svincolo, si sistemerà pure quell'area a servizio del porto?
Qui l'impressione è sempre la stessa: che sarà molto veloce la strada per portare l'ennesima servitù a Multedo, ma sarà molto più lenta la strada per veder andare via da Multedo certe storiche servitù. A meno che un rappresentante qualsiasi della Civica Amministrazione non si alzi a dire che tutto questo è sbagliato, che le preoccupazioni sono fuori di luogo e che le prospettive sono ancor più fuori di luogo. Però, se deciderà di alzarsi, chiunque esso sia, per favore: cerchi di usare bene la lingua italiana.

Alberto Bruzzone


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