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Politica | 14 dicembre 2021, 17:51

Minori non accompagnati abbandonati, l'assessore: "Avviato invano un dialogo con il terzo settore"

Lo ha detto questo pomeriggio l’assessore ai servizi legali del Comune Lorenza Rosso rispondendo alle interrogazioni in consiglio comunale presentato dal capogruppo del Partito Democratico Alessandro Terrile e del consigliere comunale del M5S Stefano Giordano

Minori non accompagnati abbandonati, l'assessore: "Avviato invano un dialogo con il terzo settore"

I minori stranieri non accompagnati che al momento si trovano in hotel sono 73, ma il numero è in costante evoluzione”. Lo ha detto questo pomeriggio l’assessore ai servizi legali del Comune Lorenza Rosso rispondendo alle interrogazioni in consiglio comunale presentato dal capogruppo del Partito Democratico Alessandro Terrile e del consigliere comunale del M5S Stefano Giordano, che in seguito al caso sollevato da Repubblica hanno chiesto all’amministrazione cosa intenda fare per risolvere la situazione.

Che il numero di minori sia in costante crescita lo aveva detto anche il sindaco Marco Bucci la settimana scorsa, intervenendo su un’altra interrogazione, sempre sullo stesso argomento. Al momento sono 338, di cui 131 arrivati la scorsa estate, i numeri sono in costante crescita dal 2019. Oggi l’assessore ha aggiunto che il Comune si sarebbe attivato tramite le associazioni del terzo settore per provare a trovare una collocazione diversa dagli hotel del centro storico, da cui per la maggior parte del tempo devono uscire, con il risultato di rimanere diverse ore in strada, di non avere un posto dove andare a mangiare, di non avere assistenza sanitaria, e in generale nessuno che si occupi di loro.

Da settembre – ha detto l’assessore - gli uffici hanno avviato un dialogo con gli enti del terzo settore per trovare soluzioni utili all’apertura e alla gestione di strutture emergenziali temporanee, ed evitare il ricorso alle strutture alberghiere. Purtroppo non c’è stata una risposta positiva dagli enti del terzo settore, anche in relazione alla complessità e all’onerosità della gestione dei minori stranieri non accompagnati. Non hanno potuto fornire proposte di gestione temporanea di strutture emergenziali”.

A oggi – continua l’assessore – la somma prevista dal sistema di accoglienza nazionale per la presa in carico di minori stranieri non accompagnati è di 70 euro per minore al giorno. L’assenza di offerte dal terzo settore a queste cifre ha portato alla ricerca di soluzioni alternative e di collaborazione tra pubblico e privato. Sono state analizzate una serie di strutture pubbliche attraverso la collaborazione della direzione patrimonio, che potessero essere messe a disposizione degli enti del terzo settore riuniti”.

Le strutture sono villa San Teodoro, l’ex scuola Garaventa, l’ostello di via Costanzi e l’ex istituto Coronata di via Calamandrei. È stato costruito un piano che prevede l’apertura e l’accoglienza di venti persone inizialmente, e altri dieci successivamente all’ostello della gioventù di Righi. Alcuni dei minori si trovano già lì dal 7 dicembre. Nella casetta con ingresso autonomo di Nervi istituto Emiliani padri Somaschi, sono previsti otto posti letti, e altri appartamenti si trovano in zona Principe per l’accoglienza di venti neo maggiorenni.

Sul caso, in serata, il consigliere delegato alle politiche sociali Mario Baroni ha mandato una nota: "Il Comune di Genova, in particolare la Direzione Politiche sociali, è in prima linea nella presa a carico dei minori stranieri non accompagnati, la cui presenza sul territorio ha avuto un’impennata preoccupante nel corso di quest’anno. Come ha ricordato oggi in aula l’assessore Rosso, a Genova i minori non accompagnati sono passati dai 231 del 2019 agli attuali 338, 150 in più del 2020: un numero impressionante, cresciuto in modo esponenziale nell’ultimo semestre. Noi non siamo rimasti a guardare, come qualcuno dalla minoranza vorrebbe far intendere, ma ci siamo attivati chiamando alla collaborazione le associazioni del terzo settore e attivando ogni forma di assistenza sul territorio. Abbiamo portato la situazione all’attenzione di tutti i tavoli istituzionali anche a livello centrale, ma fino a oggi la risposta non è stata sufficiente ad andare incontro all’emergenza che ci troviamo a fronteggiare a Genova come in tutti i Comuni, grandi e piccoli, tanto che anche l’Anci si è mobilitata auspicando un intervento forte e concreto da parte del ministero dell’Interno. Da parte nostra, nonostante le comprensibili difficoltà espresse dal variegato mondo del terzo settore nella presa a carico di minori non accompagnati, abbiamo continuato il dialogo con le associazioni, messo a disposizione immobili di proprietà per una sinergia pubblico-privato, attivata la macchina sanitaria che ha portato a tamponare prima e vaccinare poi tutti i minori accolti nelle strutture alberghiere. Dalla scorsa settimana abbiamo iniziato a trasferire dagli alberghi temporanei alle strutture che si sono date disponibili come l’Ostello di via Costanzi, la casetta degli Emiliani e da gennaio anche i neomaggiorenni saranno gradualmente trasferiti in alloggi di cohousing in zona Principe. Tutti i ragazzi hanno vestiario, cibo e assistenza sociosanitaria, con visite quotidiane degli operatori del sociale. Le ciniche strumentalizzazioni sulla pelle dei più deboli fatte da una certa parte di minoranza sono inutili quanto dannose: meglio farebbero certi esponenti politici a unirsi al coro delle nostre istanze verso il governo per non lasciare sulle spalle e sulle casse, ormai insufficienti vista l’escalation dei numeri, dei Comuni un’emergenza mai vista".

Francesco Li Noce


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