Sentieri in condizioni non ottimali e una serie di interventi da programmare. È questo il quadro emerso in consiglio municipale della Bassa Val Bisagno sul Bosco dei Frati, a San Fruttuoso, al centro dell’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Matteo De Benedictis, che ha chiesto aggiornamenti sullo stato dell’area dopo gli annunci di valorizzazione dello scorso anno.
“A settembre 2025 si parlava di un progetto con segnaletica, recupero dei sentieri e maggiore sicurezza. Oggi voglio capire se a queste dichiarazioni sono seguiti i fatti”, ha spiegato De Benedictis, elencando le criticità segnalate anche dai frequentatori del bosco: dalla manutenzione dei percorsi ai muretti a secco, fino al rischio idrogeologico e alla prevenzione incendi.
A fare il punto è stata l’assessora ai Servizi civici e tutela dell’ambiente Ica Arkel, che ha chiarito la situazione: “Il Bosco dei Frati presenta una situazione patrimoniale particolare, perché solo una porzione del parco è di proprietà comunale, ovvero quella sottostante al campo da calcio”.
Per quanto riguarda le condizioni dell’area, ha confermato le criticità: “I sentieri non sono in condizioni ottimali e si sta valutando l’inserimento degli interventi nella programmazione manutentiva”. Nel corso del 2026, ha aggiunto, Aster interverrà con operazioni di pulizia, contenimento della vegetazione e mitigazione del rischio idrogeologico in via Gaulli.
Nessuna novità invece sul fronte dei finanziamenti: il bando del FAI non è stato ottenuto, anche se resta l’intenzione del municipio di portare avanti alcuni interventi, compatibilmente con le risorse disponibili, a partire dalla segnaletica.
Parallelamente, però, si muove anche il percorso di valorizzazione. Nelle scorse settimane è stato, infatti, formalizzato un accordo tra Comune di Genova, Municipio e Università di Genova, attraverso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (Distav), per attività scientifiche, didattiche e di studio all’interno dell’area, con una durata triennale. L’intesa prevede anche ricerche, monitoraggi e iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e la gestione del patrimonio naturalistico.














