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Attualità | 28 dicembre 2021, 19:29

Pegli, riqualificata l’aiuola di piazza Bonavino. Ma non ci si fermi qui

Ottimo intervento eseguito da Aster su indicazioni del Comune di Genova e del Municipio VII Ponente. Un plauso al Comitato Una Piazza per Pegli. Adesso si guardi allo stato di Villa Doria e di Villa Rosa al loro interno

Pegli, riqualificata l’aiuola di piazza Bonavino. Ma non ci si fermi qui

Al termine di un importante e corposo intervento in due fasi, è tornata al suo antico splendore, dopo moltissimi anni, l’aiuola centrale di piazza Bonavino a Pegli. Il progetto è stato condotto dal Comune di Genova e dal Municipio VII Ponente e svolto materialmente dai giardinieri di Aster, l’azienda che si occupa di manutenzioni e di lavori pubblici per conto della civica amministrazione.

La riqualificazione dell’aiuola di piazza Bonavino, una delle zone più signorili ed eleganti della delegazione del Ponente genovese, rientra nella prospettiva di esaltare le bellezze delle ville e dei parchi storici cittadini. “È stato un lavoro molto interessante - racconta Matteo Frulio, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VII Ponente - che abbiamo potuto portare avanti anche grazie alla documentazione fotografica che ci è stata messa a disposizione e che ci ha permesso di ricostruire l’aiuola com’era un tempo”. “Un lavoro lungo e attento - completa Aster - frutto di un’analisi scrupolosa della documentazione fotografica storica, ma che ha saputo rispettare i tempi della natura, cogliendo l’attimo giusto per rimuovere il roseto preesistente, attendendone la sfioritura prima di eradicarne gli esemplari e poterli recuperare”.

A coordinare l’intervento è stato Giuliano Pastorino, agrotecnico a capo del progetto: sono state ricercate piante che non richiedessero eccessiva manutenzione, ma che, allo stesso modo, avessero una decisa espressione decorativa. La scelta infine è ricaduta sul Loropetalum, pianta arbustiva dalle foglie color rosso intenso, di cui sono stati piantati seicento esemplari. E poi, ancora, trovano spazio nell’ordito dell’aiuola 780 esemplari di Canna indica e 390 di Myrsine africana, alternativa al classico bosso, vittima designata da un po’ di tempo a questa parte di uno sgradito parassita.

Oltre alla realizzazione dell’ordito, si è provveduto anche a risistemare l’impianto di irrigazione che, precedentemente, serviva a innaffiare le rose ed ora è stato invece spostato sul perimetro, con un sistema ‘ad aspersione’ sui tappeti erbosi e ‘ad ala gocciolante’ sulle aiuole di piante arbustive perenni. “Un lavoro importantissimo, di grande valore, impostato, come altri interventi, su canoni di sostenibilità e manutenzione: il nostro auspicio è che anche i fruitori della piazza, di fronte a un risultato notevole in termini di riqualificazione, faranno del loro meglio per mantenerla in buone condizioni”.

Particolarmente importante anche il contributo da parte del Comitato Una Piazza per Pegli: “Nel suo piccolo, l’anno scorso, con una lettera inviata a Comune e Municipio VII Genova Ponente, anche il nostro comitato ha dato il suo contributo affinché questa bellissima area verde venisse strappata al degrado, dopo tanti anni di colpevole indifferenza da parte delle istituzioni. Il recupero dell’aiuola è un’altra bella notizia per il verde pubblico pegliese, dopo gli interventi di manutenzione straordinaria portati a termine dal Municipio nell’aiuola dei Caduti di via Martiri della Libertà, con la messa a dimora di due file di ciclamini”.

Il Comitato, inoltre, ricorda: “L’ultima lettera che abbiamo mandato alle istituzioni locali, di cui abbiamo dato conto qualche settimana fa, chiedeva l’inserimento di alcune essenze arbustive nelle aiuole di piazza Ponchielli che ospitano le palme. Tale opera sarebbe un ulteriore step verso la realizzazione di un verde pubblico all’altezza della storia di Genova e di Pegli in particolare, che vanta un ricchissimo patrimonio di parchi storici, a partire da Villa Durazzo Pallavicini. Attendiamo una risposta da parte del Comune per portare a casa questo altro tassello di un percorso mirato a migliorare il decoro urbano e il verde pubblico di Pegli”.

Bene la riqualificazione di piazza Bonavino, ma l’importante è che tutto questo non rimanga uno specchietto per le allodole. Perché, come giustamente qualcuno ha già fatto notare, basta entrare dentro a Villa Doria o a Villa Rosa per capire che un bel biglietto da visita non corrisponde poi alla realtà. Ed è proprio dentro i parchi che occorre un’azione seria, coordinata e realmente efficace.

 

Alberto Bruzzone

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