Dopo le tradizionali letterine a Babbo Natale, arriva la ‘letterina’ al sindaco di Genova, di tenore assai diverso da quelle della festa più attesa dell’anno e appena archiviata. La scrive Fabrizio Maranini, consigliere del Partito Democratico presso il Municipio II Centro Ovest, dove il politico è anche presidente di Commissione.
Maranini da tempo ha ingaggiato una battaglia quasi personale non tanto con la persona del Sindaco, ma piuttosto contro la linea politica del primo cittadino genovese e relativa Giunta. Per Maranini il sindaco è contro il commissario (se stesso) che contraddirebbe la sua persona.
L’attacco politico è sui depositi petrochimici che Maranini indica non essere graditi nel Porto di Sampierdarena mentre la Giunta praticamente li imporrebbe. “Giovani, adulti, anziani, uomini, donne e persone di ogni genere - scrive Maranini in quella che definisce “espressione di sentimento” - lavoratori con i loro rappresentanti, cittadini con la maggioranza di chi li rappresenta nel Municipio, con la solidarietà di molti territori della città hanno insegnato il valore del dialogo e della partecipazione, stando ore in coda a firmare per dare mandato ai legali, partecipando, ordinati al primo dei tanti presidi. Una lezione che arriva anche da una Commissione, che presiedo, e che ha unito sindacati, cittadini, comitati, consiglieri municipali, contrari all’istanza di una impresa che punta al proprio interesse privato, elaborando un documento, deliberato poi a maggioranza dal Consiglio Municipale, che impegna il sindaco di Genova a ricordarsi del suo ruolo primario per la salute e la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori e quindi per il rilancio dell’occupazione”.
“Signor commissario si scusi con il sindaco della città per averlo estromesso dal suo ruolo”, scrive al sindaco in una lettera tutta particolare. In questo modo, è il parere di Fabrizio Maranini, il sindaco ha abdicato al suo ruolo”.














