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Politica | 03 gennaio 2022, 08:42

Chiusura di Fratelli Gaggero, Murolo: "Il valore storico va oltre i 76 anni di attività"

"Questo 2022 si apre nei peggiori dei modi, con la perdita di un punto di riferimento per gli appassionati di musica e per il tessuto storico-culturale della città", dichiara il coordinatore regionale Cultura ed innovazione di FdI

Chiusura di Fratelli Gaggero, Murolo: "Il valore storico va oltre i 76 anni di attività"

In seguito alla notizia sulla prossima chiusura del negozio di strumenti musicali 'Fratelli Gaggero' in via FossatelloGiuseppe Murolo, coordinatore regionale Cultura ed innovazione di FdI esprime il proprio rammarico.

"Chiunque a Genova conosce Gaggero. - scrive Murolo - Una bottega che ha segnato il passaggio di almeno 3 generazioni: anche i non musicisti almeno una volta sono entrati in quel luogo ricco di magia per ammirare chitarre, trombe, sax e pianoforti, mentre molti ragazzi hanno acquistato proprio lì il primo strumento musicale. Che fosse una chitarra elettrica, un violino o un pianoforte o il flauto che un tempo si insegnava a suonare alle medie, Gaggero ha fatto parte della vita di tanti giovani e vecchi musicisti riempiendo custodie e scaffali di musica e spartiti.


Il valore storico di Gaggero va oltre questi 76 anni di attività. La liquidazione e la conseguente chiusura è una svendita di sogni, alcuni avverati altri svaniti, ma tutti capaci di regalare ore di gioia e concentrazione, alimentando l’immaginazione e creando storie personali singole o di band, di amicizie e socialità.

Questo 2022 si apre nei peggiori dei modi, con la perdita di un punto di riferimento per gli appassionati di musica e per il tessuto storico-culturale della città. E purtroppo non è il solo ad annunciare la resa di fronte alla crisi dettata dalla pandemia, ma pure da vendita online, o dalla mancanza di apprendisti che possano proseguire tradizioni decennali come questa, dalla grande distribuzione e dal caro prezzi. Penso, tra le altre cose, al valore degli affitti che scoraggia perfino catene ad aprire in particolare nella zona del centro. A Roma, qualche tempo fa, mi è capitato di entrare in un negozio in piazza di Spagna legato ad un brand presente in varie città italiane. Chiesi come mai non fossero presenti a Genova. La risposta fu desolante: perfino Verona, tra le zone più care d’Italia, risultava più economica di Genova dove i prezzi sarebbero dovuti lievitare troppo per compensare le spese. Questo ha scoraggiato e scoraggia l’apertura di tante attività di ampio respiro, figuriamoci i nostri 'negozi di quartiere' per quanto unici e di eccellenza come Gaggero.


Spero solo la cultura artigiana non si perda nell’oblio di una civiltà che affida tutto ad automazione ed informatica, certo utili ed importanti sotto tanti punti di vista, ma che non può sostituire in toto la manualità, la personalità e l’amore che un artigiano mette nel proprio lavoro
".

Redazione

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