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Politica | 17 gennaio 2022, 15:33

Quarto Alta, scatta l’esposto in Procura

Il gruppo ‘Strade Sicure Levante’ rafforza il pressing: la battaglia per la sicurezza è civica. L’obiettivo del neo comitato è quello di fare intensificare i controlli da parte delle forze dell’ordine

Quarto Alta, scatta l’esposto in Procura

Quarto Alta, esposto in Procura. È una battaglia espressamente di carattere civico quella per la sicurezza dei cittadini di Quarto Alta, alla quale, in forma trasversale hanno risposto le forze politiche che hanno scelto di ascoltare i cittadini, in contrapposizione all’indifferenza del Municipio IX Levante, che non ha neppure accolto l’invito a partecipare all’assemblea di venerdì 7 gennaio, per discutere della sicurezza nel quartiere, da anni divenuta un’utopia.

Il gruppo di sensibilizzazione civica è appena nato e ha lo scopo di raccogliere segnalazioni e fare pressing popolare verso le istituzioni affinché prestino ascolto: “Basta rischi! Basta paura di passeggiare liberamente sui marciapiedi sempre troppo stretti su strade dove vigono anarchia e menefreghismo”.

Così Fabio Mattoni si è fatto carico di promuovere insieme ai numerosi cittadini firmatari, compresa Roberta Lolli, la portavoce di altre battaglie riguardanti la tutela di Quarto Alta, un esposto alla Procura per il tema sicurezza delle vie, in qualità di rappresentante dei cittadini residenti nel quartiere.

Nel documento si legge dell’ultima riunione, il 7 gennaio, avvenuta con espressa comunicazione alla questura e conseguente autorizzazione. I cittadini residenti nelle aree urbane di Quarto Alta si sono riuniti in via delle Eriche, con il proposito di manifestare il proprio disappunto e informare i consiglieri comunali e partecipanti politici intervenuti, degli eventi che si verificano costantemente nelle strade da diversi anni.

L’obiettivo del neo comitato è quello di fare intensificare i controlli da parte delle forze dell’ordine ed è stata già presentata una mozione congiunta partita da Cristina Lodi, consigliere comunale di Genova (Partito Democratico) insieme ad altri esponenti politici, presenti alla prima riunione, affinché possano essere presentati emendamenti al documento, sentite ovviamente le istanze dei cittadini.

“Questo perché serve l’impegno politico - spiega Lolli - ma anche quello istituzionale di sindaco e giunta”. Si chiedono maggiori, tempestivi e costanti interventi delle forze dell’ordine, oltre una rivisitazione completa della viabilità di Quarto Alta, non solamente in termini di mezzi di trasporto, ma anche di tutela dei pedoni.

“La via è anche tra le principali di accesso ai sentieri collinari senza contare che molti pedoni, oltre a essere escursionisti, sono anziani residenti, tutte persone che vanno tutelate. Non si deve dimenticare l’importanza dei dissuasori di velocità e l’implemento della segnaletica stradale, senza trascurare la necessità di telecamere”.

Infine, ecco la valenza giuridica di questo percorso, segnata proprio oggi da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia Fabio Mattoni, molto conosciuto soprattutto tra le persone pensionate (Partito pensionati) che ha formulato ufficialmente un esposto con numerose firme che superano le trenta, tutte di residenti che auspicano la svolta grazie a questo strumento utile ed efficace in caso di intervento di forze dell’ordine.

“La battaglia è civica - sottolinea Lolli - non politica: davvero tutte le forze politiche sono scese in campo perché i cittadini sono rappresentati da tutti ed è bellissimo che tutte le forze si stiano muovendo per soddisfare il diritto alla sicurezza e alla tranquillità di noi residenti”.

La notizia dell’esposto è stata accolta con grande favore sul gruppo ‘Strade Sicure Levante’ dove continuano ad aggiungersi segnalazioni. L’ultima riguarda bande di ragazzini scatenati in azione con gli scooter. Sembra che a breve la Polizia Municipale possa decidere di privilegiare le chiamate dei residenti provenienti da Quarto Alta.

 

Rosa Cappato


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