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Attualità | 20 gennaio 2022, 18:07

Il Gal Genovese stanzia 370mila euro per il recupero e l’ulteriore potenziamento della sentieristica locale

La presidente, Alessandra Ferrara: “C’è tempo per partecipare sino al prossimo 18 aprile. La popolazione locale, anche a seguito della pandemia, ha iniziato a dare nuovo valore al proprio territorio, comprendendone le potenzialità”

Il Gal Genovese stanzia 370mila euro per il recupero e l’ulteriore potenziamento della sentieristica locale

Non solo Pnrr, ovvero i fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche tantissimi contributi a livello locale. L’attenzione intorno ai sentieri sta crescendo sempre di più ed è proprio su questo fronte che, nei giorni scorsi, è stato pubblicato un bando da parte dell’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese.

L’iniziativa s’intitola ‘La rete delle piccole infrastrutture - La sentieristica’, resterà aperta sino al 18 aprile 2022 ed è finalizzata al recupero e miglioramento dei sentieri, a interventi di ingegneria naturalistica, valorizzazione e restauro degli elementi storici dei percorsi, creazione di piccole infrastrutture di servizio (aree di sosta attrezzate, bike-park, laghetti e zone umide, spiagge fluviali, bici-grill).

“I sentieri dell’entroterra stanno diventando sempre più meta ideale del turista in cerca di luoghi misconosciuti e allo stesso tempo che garantiscano racconti di viaggio unici e all’insegna della riscoperta delle antiche tradizioni. La popolazione locale, anche a seguito della pandemia, ha iniziato a dare nuovo valore al proprio territorio, comprendendone le potenzialità a livello turistico e imprenditoriale”, afferma la presidente del Gal Genovese, Alessandra Ferrara.

Tra le finalità della ‘Strategia di Sviluppo Locale’ del Gal Genovese vi è lo sviluppo turistico dell’entroterra perseguito attraverso il miglioramento dell’attrattività dei luoghi e lo sviluppo dei servizi turistici. Il bando dedicato alla valorizzazione dei sentieri è stato realizzato in sinergia con altri bandi dedicati alla creazione e alla ristrutturazione delle strutture ricettive, alla valorizzazione dei musei e alla riqualificazione dei percorsi ciclabili.

Un primo bando da 270mila euro, dedicato alla sentieristica, il Gal Genovese lo aveva pubblicato nel 2019, riscuotendo una grande partecipazione soprattutto da parte degli enti pubblici. Questo secondo bando ha una dotazione finanziaria di 370mila euro ed è rivolto a comuni singoli o associati, enti parco e unioni di comuni che ricadano all’interno dell’area di competenza dell’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese. Il territorio è molto ampio e comprende le Valli Stura, Orba e Leira, l’Alta Val Polcevera, l’Alta Val Bisagno, le Valli del Recco e Val Fontanabuona (inclusi Leivi, Cogorno e Carasco).

Per poter partecipare al bando, gli interventi devono interessare un percorso inserito nella Carta Inventario della Rete Escursionistica Ligure (Rel) o per il quale sia stata avviata la procedura di iscrizione alla Rel al momento della presentazione della domanda. Le spese ammissibili contemplano opere edili, impianti, acquisto di arredi e attrezzature; cartellonistica, acquisto materiali hardware e software; spese di assistenza. Il sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile e ogni beneficiario potrà usufruire di un contributo massimo di trentamila euro.

Il bando dell’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese è finanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 della Regione Liguria e dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).

Il Programma di Sviluppo Rurale nel biennio 2021-2022, approvato dalla Commissione Europea ad ottobre, ha ricevuto nei giorni scorsi il via libera anche da parte della Giunta Regionale. Prevede ricambio generazionale, trasferimento di conoscenze e informazione, sostenibilità ambientale, innovazione, miglioramento delle foreste e sviluppo dell’entroterra. Si potranno adesso aprire i nuovi bandi.

I fondi a disposizione ammontano a 104,5 milioni di euro, di cui 52,5 di fondi europei, 36,5 di fondi statali e 15,5 di fondi regionali. La media annuale dei fondi disponibili per il biennio 2021-2022 (circa 52 milioni di euro per anno) è significativamente superiore alla media annuale del periodo 2014-2020 (circa 44 milioni di euro per anno). L’incremento è di circa il 18%.

“La nostra agricoltura -spiega il vicepresidente della Regione Liguria, con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana - sta ripartendo, dopo la crisi del 2020 dovuta alla pandemia. Il momento è quindi propizio per sostenere la ripresa iniziando dal sostegno alle imprese agricole condotte da giovani, che sempre di più investono e legano il loro futuro al nostro territorio. Oltre a questo, le misure su cui ci siamo concentrati, in accordo con le associazioni di categoria e i Comuni, sono gli investimenti nelle imprese agricole, nelle filiere e nelle infrastrutture, il rinnovamento dei piccoli centri rurali, il turismo rurale. Per quanto riguarda in particolare gli investimenti nelle imprese agricole, si è posta una grande attenzione alla sostenibilità ambientale, ormai imprescindibile, e all’innovazione tecnologica”.

Secondo Piana, “questa è un’opportunità importante per la floricoltura che, per esempio nelle serre e in altre strutture fisse, ha ampie potenzialità nell’impiego dell’innovazione per migliorare le prestazioni economiche e ambientali. Un punto quest’ultimo fondamentale, poiché il settore floricolo rappresenta circa il 70% del valore economico totale dei prodotti agricoli liguri. Abbiamo scelto di rafforzare alcuni assi per l’interesse suscitato in sede di attuazione tra i potenziali beneficiari. Tra le novità, vorrei citare infine l’incremento dei fondi per le infrastrutture turistiche e ricreative dell’entroterra, necessarie per ampliare e consolidare l’offerta turistica della Liguria oltre la tradizionale vocazione balneare”.

 

Alberto Bruzzone

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