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Attualità | 25 gennaio 2022, 18:24

Salita Dante Conte a Sampierdarena spera in interventi che la rendano degna della sua storia entro l’anno in corso

Antichissima, forse del 1200, è ancora oggi usata dal centro alla collina e viceversa. Il suo stato non è però certo adeguato all’uso che ne fa la gente. Le proteste e le richieste di intervento sono numerose e corrono sul web

Salita Dante Conte a Sampierdarena spera in interventi che la rendano degna della sua storia entro l’anno in corso

Il tam tam corre sul web, anzi correva, perché le proteste per lo stato di Salita Dante Conte, una della creuze più significative e storiche di Sampierdarena, risalgono ad almeno un anno e mezzo fa; almeno le più vigorose. Ma c’è anche chi rivendica attraverso i social di avere tanto di foto risalenti a quattro anni fa, attestazioni inequivocabili di degrado e sporcizia. Indegno e vergognoso lo stato di quella che sarebbe una bella salita.

A giugno del 2020 ci fu un sopralluogo e le ipotesi erano che entro la fine dello stesso anno si iniziassero i lavori. Invece ad essere puntuale fu soltanto la pandemia e la bella salita che porta dal centro della delegazione alla parte collinare restò così com’era prima. Delusione e nuove invocazioni di intervento sono tornati argomenti del giorno. Ora la pandemia pare attenuarsi e torna la speranza. Se ne sta attivamente occupando il Municipio e i rumors della protesta arrivano a Tursi.

Stavolta potrebbe esserci un intervento risolutore. Ipotesi? Speranza? Progetto pronto a partire? Nei meandri della burocrazia e tra i mille problemi di Genova non c’è da credere finché non si vede, più scettici di San Tommaso e poi Sampierdarena è stata più volte delusa. Tuttavia in questo appena iniziato 2022 i toni della protesta si sono elevati e, sempre via social, ci sono politici della zona che hanno annunciato di interessarsi al caso e di girare le proteste e le richieste della gente agli uffici di competenza.

La storia della salita è antica anche se le sue connotazioni d’altri tempi non sono neppure troppo lontane da quelle di oggi. Nel 1976 pare fosse ancora sentiero impervio e descritto come simile al letto di un torrente in secca.

Poi fu soggetto a interventi che lo trasformarono in un passaggio percorribile. Seguì tuttavia, negli anni, un nuovo degrado che perdura ancora oggi e contro il quale la gente del posto chiede di intervenire rapidamente. Del resto i vari restyling avvenuti nel tempo erano indispensabili per una vecchia arteria che i testi tramandati dai padri, dicono risalente nientemeno che al 1200 o poco dopo. Il 2022 potrebbe essere l’anno della svolta e della sua sistemazione.

Dino Frambati

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