CBD: dietro a queste tre lettere, si nasconde un vero e proprio mondo. Il cannabidiolo, infatti, è un fitocannabinoide di cui si parla tantissimo, e ha ragione. Le sue proprietà, al centro dell’attenzione scientifica da anni, sono numerose e a dir poco benefiche. In Italia, si possono acquistare prodotti che lo vedono protagonista in diversi contesti. Si va dal negozio fisico fino a e-commerce celebri come Cbweed.com.
Dal momento che le alternative da chiamare in causa quando si parla di prodotti al CBD sono innumerevoli, viene da chiedersi come scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Nelle prossime righe, abbiamo incluso qualche consiglio pratico utile al proposito.
Che obiettivo si ha?
Nel momento in cui ci si approccia all’assunzione di prodotti al CBD, si possono avere diversi obiettivi. In questo novero spicca, per esempio, la volontà di dare al proprio organismo quella sferzata di benessere in più che ha sempre il suo perché. In questi casi, la scelta migliore da fare è focalizzarsi verso l’olio di CBD caratterizzato dalla presenza, come vettore, dell’olio d’oliva, un alimento ricco di attivi preziosi per la nostra salute. Tra questi è possibile citare i polifenoli, antiossidanti che fanno benissimo al cuore.
Nei casi in cui, invece, si punta a raggiungere uno stato profondo di relax e si ha già un po’ di confidenza con i prodotti a base di cannabis light, tra le scelte migliori da fare rientra senza dubbio quella dei cristalli. Ottenuti a partire da estratto di CBD purissimo, possono essere consumati in diversi modi. Li si può aggiungere a vari piatti, ma anche vaporizzare o, esattamente come nel caso dell’olio di CBD, sciogliere sotto la lingua.
Quanta confidenza si ha con il consumo di cannabis light?
Come accennato nelle righe precedenti, la confidenza con il consumo di cannabis light è un aspetto fondamentale da considerare nel momento in cui si cerca il prodotto a base di CBD più adatto alle proprie esigenze, come i semi di cannabis. A tal proposito, è il caso di tornare con il focus sull’olio. Quando lo si chiama in causa, si inquadra un prodotto che può avere diversi gradi di purezza. Il più basso è pari al 5%.
Nel momento in cui si parte da zero con il consumo di cannabis, il consiglio è quello di cominciare con la soluzione sopra citata. Saranno poi le reazioni del corpo, da monitorare man mano che il tempo passa, a fornire il polso della situazione e a far capire se vale la pena aumentare o meno il grado di purezza o, addirittura, focalizzarsi verso un altro prodotto.
Cosa si fa durante la giornata?
Il focus sulle abitudini quotidiane è un’altra cartina di tornasole utile per comprendere, nel momento in cui ci si approccia al CBD, quale prodotto scegliere. Se, per esempio, si tende a passare fuori la maggior parte delle ore, sarà meglio focalizzarsi sull’olio (il grado di purezza, come già detto, è un discorso a parte). Il motivo? Questo prodotto è facilissimo da utilizzare. Caratterizzato da un pratico dosatore, consente di scegliere bene la quantità di gocce da ingerire. Non c’è che dire: il non plus ultra della comodità!
Come puoi vedere, sono diversi i punti di riferimento da considerare nel momento in cui si punta, magari partendo da zero, a selezionare il prodotto al CBD più adatto alle proprie esigenze. In tutto questo non bisogna mai dimenticare l’importanza, alla base, di trovare un e-commerce di fiducia - rilevante a tal proposito è la qualità del customer care e il livello di approfondimento delle schede di prodotto - e di ricordare che i prodotti a base di cannabidiolo non sono a efficacia medica. Ecco perché, nei casi in cui problematiche come l’ansia e il dolore cronico non accennano a diminuire, è il caso di rivolgersi al medico curante.














