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Attualità | 14 maggio 2022, 17:12

Macrì: “Imputare la causa delle lunghe liste d'attesa alla mancanza di figure è un modo semplicistico per non spendere denaro"

Queste le parole del coordinatore 1200 famiglie disabili, Marco Macrì in merito all’incontro con la ministra Erika Stefani di ieri pomeriggio

Macrì: “Imputare la causa delle lunghe liste d'attesa alla mancanza di figure è un modo semplicistico per non spendere denaro"

Ieri alla Biblioteca Berio è stato firmato dalla Ministra Erika Stefani Il progetto 'Disability Card-Carta Europea', promosso dal ministero per le disabilità. Una card europea che consente l'accesso semplificato ai servizi per le persone con disabilità, per la riduzione della burocrazia in regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE, contribuendo alla loro piena inclusione nella vita sociale delle comunità.

presente Marco Macrì, coordinatore 1200 famiglie disabili, il quale ha voluto fare il punto della situazione raccontandoci il suo incontro con il ministro.  

“Ho consegnato di persona la PEC irrisposta del dicembre 2021 alla ministra Erika Stefani (video integrale su fb: Genova Inclusiva) che, durante la presentazione della disability card su come si intrecciano le competenze della disabilità e su come debbano funzionare bene la consulta per dare una risposta adeguata ai genitori di bimbi adolescenti e adulti con disabilità, si è deresponsabilizzata dalla carica di garante per la disabilità stessa scaricando totalmente sul presidente Toti le responsabilità che per altro non ne è scevro.  Imputare alla mancanza di figure e non al pagamento di un debito dovuto con un ente che eroga i servizi riabilitativi ai bimbi con problemi di neurosviluppo è un modo semplicistico per non spendere denaro. Il servizio riabilitativo ad oggi erogato quasi totalmente (dal privato accreditato che ha le figure che ad Asl mancano) per il fabbisogno sul territorio ligure di oltre 2000 famiglie si aggirerebbe sugli 11milioni di euro. Ad oggi ne ha determinati 2. Pagando il debito col Corerh arriverebbe a 7 e quindi circa 1100bimbi potrebbero essere curati dimezzando questa vergogna. Anche perché la "scelta coraggiosa " ha portato nei nuovi contenitori della npi di Asl circa 100bambini a distretto e quindi non è migliorato per niente il problema anzi.

Spiace che quando si spengono le telecamere il governatore si eclissi e non ci sia confronto.  Spiace che non si comprenda come il problema delle 104 che arrivano dopo 8 mesi e non 4 possa incidere sull'inclusione scolastica e sull'erogazione dei servizi a questi bimbi perché senza questa attestazione chi sarà sindaco a settembre sarà in difficoltà ad erogarli. Spiace che la consulta che ritengo politicizzata e non rappresentativa dei cittadini con disabilità genovesi e liguri non fosse presente in massa ad un evento così rappresentativo dove si poteva chiedere formalmente di fare molto di più”.

Christian Torri

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