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Attualità | 17 maggio 2022, 14:08

Una giornata di grande festa a Villa Scassi per il celebrare il Gazzettino Sampierdarenese. Un’informazione lunga 50 anni

Sabato 21 maggio Sampierdarena si raccoglie nel parco verde per il compleanno numero 50 del suo amatissimo giornale. Mezzo secolo di impegno colto e appassionato nel raccontare la città nella città e dare voce alla gente comune

Una giornata di grande festa a Villa Scassi per il celebrare il Gazzettino Sampierdarenese. Un’informazione lunga 50 anni

Un compleanno è sempre emozionante; se poi è un numero ‘rotondo’ la festa è maggiore. E se segna il mezzo secolo allora ci vuole una festa con il botto. Riassumo così quella che sarà la celebrazione della ricorrenza dei 50 anni di pubblicazioni ininterrotte del ‘Gazzettino Sampierdarenese’ e che mi fa battere il cuore. Sensazioni personali delle quali mi scuserà il lettore ma che giustificherà, perché è il giornale della terra dove ho passato la maggior parte della mia vita pur non avendoci abitato mai. Ma ci è nato mio padre e ho avuto l’azienda e non solo ho mosso i primi passi della mia attività da giornalista, ma l’ho raccontata nei media per decenni a la narro un po' ancora su questo sito. Ma poi perché l’ho diretto per circa otto indimenticabili anni e appartenere alla famiglia del ‘Gazzettino’ è un marchio a vita, indelebile e forte, che resta per sempre addosso.

Ed in questa ricorrenza unica e irripetibile, redazione ed editore mi hanno dato l’onore davvero grande di presentare l’evento celebrativo. Dopo averlo fatto al Teatro Modena, per la festa dei primi 40 anni. Teatro pieno, 700-800 persone all’epoca, nel nome del mensile della piccola città. 

Tante emozioni che il ‘Gazzettino’ ha regalato alla gente di Sampierdarena, dando voce ai problemi altrimenti ignorati e che averli suscitati sulle sue pagine ha spesso portato a risolvere. Capace di narrare la zona con inflessibile continuità, precisa attualità, verace, mutando mirabilmente insieme al mondo che cambiava ed essendo così sempre attuale e consono al momento storico negli anni. Sfido a trovare qualcosa di simile nel panorama dell’informazione. Sempre atteso con ansia dai residenti ma anche dai sampierdarenesi sparsi nel mondo, eternamente abbonati anche se e quando il domicilio si è spostato in America, in Australia e in altre parti lontani del pianeta. Giornali maggiori chiudevano, il ‘Gazzettino’ cresceva. E mi vengono quasi le lacrime agli occhi ricordando chi lo fondò, con coraggio, forse persino un pizzico di follia e una sampierdarenesità profonda e radicata.

Tre amici di antica data: Rino Baselica, collega mobiliere e giornalista, baffi alla Dalì e gassino dal nodo che pareva dipinto; Ettore Bertieri, giornalista tanto umile quanto capace, arguto, dotato di senso della notizia raro e di grande onestà intellettuale. Uno dei buoni maestri della professione. E Giannetto D’Oria, partigiano, sindacalista, giornalista, politico di onestà che più specchiata non si può e di cuore grande, capace come pochi di rispetto di tutti. Ne ha seguito le orme Stefano, figlio di cotanto padre. Forse più burbero, più silenzioso, ma grandissimo lavoratore e giornalista di razza del quale va detto che se il giornale ha proseguito fino a qui la sua avventura, il merito è suo che, da caporedattore, lo confeziona e lo conduce in porto ogni mese, anche quando il mare sia in tempesta. Con il mio successore alla direzione, l’amico Gianni Dall’Aglio, giornalista e scrittore colto e arguto. E, ovviamente, la redazione tutta. La delegazione sente il momento e lo vive con gioia. È già in corso una mostra fotografica al Centro Civico (dove ha sede il giornale), inaugurata il 2 maggio, da non perdere per la sua bellezza e completezza. Foto d’archivio, storiche, numeri antichi del giornale. Il tutto è lo specchio della storia di Sampierdarena, ma anche riflesso di quella italiana che scorreva parallela nel tempo. Ma il momento topico, da scrivere a grandi caratteri su tutte le agende, è l’appuntamento di sabato 21 maggio a Villa Scassi, con un programma fitto, divertente e intrigante. Inizia alle 16 con animazione per i bambini, fino alle 18, con Japo Mondo Magico. A seguire un concerto del coro Spirituals & Folk dalle 18 alle 20. Un’ora di particolare interesse e attrazione sarà quella dalle 20,30 alle 21,30 con una rappresentazione teatrale in genovese, ‘Viva o Gazetin’ a cura del Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure. Da non anticipare nulla su questo. Da vedere assolutamente. E per concludere tanta musica: i Blues 50 con Gianni Borgo e Fulvio Cappanera. Grandi musicisti e amici del ‘Gazzettino’, che animarono già con grande successo pure la serata al Modena per il quarantesimo del giornale. Attesa molta gente, sotto la garanzia di un perfetto servizio d’ordine da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di via La Spezia, che saranno presenti a tutta la manifestazione.

Dino Frambati

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