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Economia | 23 giugno 2022, 07:00

Sardegna in moto: le tappe di un possibile itinerario

Con l’arrivo dell’estate, considerate le alte temperature e quella forte umidità che mette sotto scacco l’intero centro città, cresce il desiderio di liberarsi dalla morsa del caldo e di partire in sella alla propria moto.

Sardegna in moto: le tappe di un possibile itinerario

Con l’arrivo dell’estate, considerate le alte temperature e quella forte umidità che mette sotto scacco l’intero centro città, cresce il desiderio di liberarsi dalla morsa del caldo e di partire in sella alla propria moto. Durante la bella stagione, sono in tanti a preferire la due ruote all’auto di proprietà.

Le ragioni di una tale preferenza spaziano dal contatto con l’ambiente esterno alla maggiore mobilità nel traffico urbano, dall’intenso senso di libertà alla possibilità di una guida adrenalinica, un mix di sensazioni che l’auto di proprietà non garantisce. Fatta la scelta in favore della due ruote, resta solo da definire un possibile itinerario.

Chi da tempo conserva il sogno di visitare la Sardegna in moto, può finalmente realizzarlo grazie all’imbarco del mezzo sulle navi e sui traghetti. Per trovare il traghetto compatibile con le personali esigenze, basterà dare un’occhiata all’elenco dei traghetti da Genova alla Sardegna, valutando la disponibilità dei posti a bordo.

D’altro canto, la Sardegna è una terra ricca di punti d’interesse storico-culturali, di bellezze naturali da ammirare una volta nella vita, ma è al contempo sinonimo di grande divertimento e di momenti di spensieratezza.

Sardegna in moto: lo sbarco a Porto Torres

Per i cittadini francesi e per tutti coloro che risiedono nel nord Italia, tra i possibili punti di sbarco in Sardegna, merita di essere ricordato Porto Torres. Porto Torres è un piccolo borgo marittimo, situato quasi all’estremità della costa occidentale, al centro del Golfo dell’Asinara.

All’uscita dal porto, è d’obbligo una visita alla Torre Aragonese, considerata il simbolo della cittadella marittima. Per quanto non sia altissima (14 metri), la Torre Aragonese sorprende i visitatori con la sua forma ottagonale e con la splendida visuale sul Golfo dell’Asinara.

In sella allo scooter, percorrendo all’incirca 5 km in parallelo alla costa, si arriva alla celebre Spiaggia di Balai.

L’ideale per un bagno rifrescante e per chi vuole cimentarsi in tuffi spettacolari, approfittando delle scogliere che delimitano la piccola caletta naturale.

Internamente alla Spiaggia di Balai, un fondale sabbioso incrocia delle splendide acque dall’azzurro intenso.

Sardegna in moto: alla scoperta della Spiaggia della Pelosa

Anche nell’arco di un breve soggiorno sull’isola, non può mancare una tappa alla Spiaggia della Pelosa. Abbandonato il centro di Porto Torres, si prosegue lungo la strada provinciale SP34 per circa trenta minuti raggiungendo il comune di Stintino includente la Spiaggia della Pelosa.

Per la finissima sabbia bianca e le sue acque cristalline, la Spiaggia della Pelosa è considerata tra le più belle spiagge della Sardegna. Nei mesi di Luglio ed Agosto, riuscire a trovare uno spazio libero si trasforma in una vera impresa in virtù del sovraffollamento.

In più, la Spiaggia della Pelosa si presenta ben attrezzata. Ci sono infatti bar, ristoranti, alberghi, punti vendita, parcheggi a pagamento e servizi vari a due passi dal mare. Un approccio che sicuramente migliora la gestione del continuo flusso di turisti.

Se invece si ricerca un luogo di massima tranquillità per un pomeriggio di assoluto relax, a meno di 300 metri dalla Pelosa, si trova la spiaggia della Pelosetta con vista sull’isolotto della Pelosa e su quello dell’Asinara.

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