Come ogni 16 agosto a San Rocco di Camogli si celebrano gli amici a quattro zampe.
Storie di amicizia, di azioni eroiche per i cani più valorosi d’Italia e non solo. Cani che insomma si sono fatti notare in imprese che hanno dell’incredibile. Tra i protagonisti di questa edizione del Premio fedeltà del cane ci sarà anche Leo, un setter di 11 anni e mascotte della Feralpisalò, la prima squadra di calcio italiana ad aver adottato un cane.
Dallo scorso luglio Leo si è trasferito stabilmente allo stadio Turina di Salò dove accompagna e segue ogni partita della squadra. Prima della sua “vita sportiva” Leo era tenuto da alcuni cacciatori che avrebbero voluto abbatterlo perché non più idoneo alle attività venatorie. L’obiettivo del club è di sensibilizzare l’attenzione delle persone sulle tematiche dell’abbandono e dell’adozione di cani anziani.
Leo ha esordito e portato fortuna in capo in qualità di mascotte lo scorso ottobre, al fianco dei giocatori che, in quella occasione, hanno vinto contro gli avversari.
“Siamo convinti che il calcio, lo sport in generale, sia un potente reagente per trasformare e dare un forte significato a tutto il sistema e alle relazioni del tessuto sociale. Siamo pronti per iniziare un nuovo percorso di vita insieme”, spiega Matteo Oxilia, responsabile della comunicazione della squadra che accompagnerà Leo a Camogli il prossimo 16 agosto.
Grazie a questa insolita iniziativa la squadra di Salò vuole sviluppare alcuni progetti legati al benessere animale e sociale come il progetto di pet therapy con la squadra “Senza di me che gioco è?”, la prima squadra italiana dedicata al benessere emozionale per ragazzi con disabilità cognitive.
Leo e la Feralpisalò riceveranno dagli organizzatori ben due premi: “Premio fedeltà” a Leo e “Premio bontà” alla Feralpisalò.














