Hanno voluto lasciare un segno del proprio passaggio, regalando agli studenti dell’Istituto Comprensivo San Gottardo un’aula completamente “nuova”.
Sono le professoresse a tempo determinato che, a giugno, hanno ritinteggiato e illustrato l’aula dell’istituto che ospita la lavagna multimediale.
Tutto è partito alla fine degli esami “di terza media” come racconta Sofia Caristi, docente di tecnologia e illustratrice: “Tutto è nato per caso. Sapevo che c’era un’insegnante che aveva necessità di mettere a posto l’aula di informatica, che doveva ospitare la nuova lavagna interattiva. La parete verde faceva un po’ effetto ospedale e la docente, d’accordo con il preside, ha preso l’iniziativa di ritinteggiare le pareti di bianco. Guardando quel muro insieme ad altre docenti, mi è venuto in mente di farvi sopra un disegno, dando così un senso diverso all’aula”.
La proposta è stata accolta con entusiasmo e, dopo il via libera della presidenza, Caristi e le colleghe si sono messe all’opera realizzando il progetto.
“E’ nato veramente tutto per caso e non erano previsti interventi di ristrutturazione. Abbiamo lavorato sulla singola aula e il progetto è piaciuto. Ci è stato detto anche che se dovessimo essere richiamate a scuola o ci fosse la possibilità di fare qualche progetto di collaborazione esterna, vorrebbero che si facessero lavori analoghi con i ragazzi. In questa specifica iniziativa gli studenti non sono stati coinvolti perché eravamo a giugno, era finito l’anno scolastico ma un domani vorremmo aprire iniziative analoghe anche a loro.
A settembre avranno una sorpresa, trovando l’aula ridipinta e disegnata. Abbiamo lasciato un segno, per noi è stato un bell’anno passato insieme. Siamo stati accolti con calore dai docenti e dai ragazzi e il nostro gesto è stato fatto davvero con piacere”.
Le illustrazioni della parete sono ricche di tanti spunti e simboli interessanti che non sono posizionati a caso ma seguono un preciso scopo, come chiarisce ancora Caristi: “Abbiamo voluto prendere le materie tramite le icone, che rappresentano le varie discipline che i ragazzi affrontano nel triennio delle medie. La Lim, la lavagna interattiva al centro della parete, è un potenziale e la tecnologia, se utilizzata bene, sviluppa potenziale”.
Per completare la parete le cinque professoresse che hanno lavorato al progetto hanno impiegato tre mattinate, dalle 9 del mattino fino alle 14: “Prima abbiamo stuccato il muro - spiega ancora la docente - poi abbiamo tinteggiato al parete di bianco e infine abbiamo disegnato. Ho elaborato prima a mano una bozza partendo dalla foto dell’aula, a cui ho aggiunto il disegno grazie agli strumenti digitali, e poi lo abbiamo proiettato sul muro. Abbiamo ricalcato prima a matita e poi con l’acrilico nero, realizzando così il progetto finale”.
Nessun colore, se non per le guance del bambino e della colomba, evidenziate con il rosso, “scelta voluta per non mettere troppi elementi sulla parete. Al centro, la lavagna interattiva occupa parecchio spazio. Avessimo avuto a disposizione la parete per intero, ci sarebbe piaciuto farlo a colori. Gli oggetti, che da un lato rappresentano un impedimento, dialogano tra loro con il disegno stesso; il bambino che guarda la lavagna interattiva ne è un esempio. Il colore ci sembrava troppo”.
Caristi ha lavorato al progetto insieme alle docenti Alessandra Di Viesti, Carmen Romeo, Laura Milia e Beatrice De Simone.
Un bell’esempio quello delle insegnanti, diventate per qualche giorno imbianchine e illustratrici per lanciare un duplice messaggio: la necessità di rendere la scuola un luogo accogliente per studenti e insegnanti e, parallelamente, risvegliare l’attenzione per la tecnologia che deve sempre più essere risorsa per lo sviluppo del potenziale dei ragazzi durante la crescita.



















