Le novità sul futuro dell’ex Cinema Nazionale di Molassana arrivano dal confronto tra gli operatori culturali e le istituzioni locali. Mirco Bonomi, del Teatro dell’Ortica, fa il punto sullo stato del progetto dopo un recente incontro con la giunta del Municipio IV Media Valbisagno, sottolineando segnali positivi sul recepimento delle richieste avanzate nella fase di progettazione.
“Abbiamo avuto un incontro con la giunta del Municipio durante il quale abbiamo verificato che molte delle richieste che avevamo avanzato sull’allestimento e sulla strutturazione dell’ex Cinema Nazionale sono state in larga parte recepite. Questo ci fa particolarmente piacere, perché la fase di progettazione è centrale e indispensabile: è lì che si decide tutto, mentre la programmazione viene dopo ed è, francamente, l’ultimo dei problemi” spiega Bonomi.
Ora l’attenzione si sposta sui tempi e sul coinvolgimento diretto del Comune. “Da questo punto di vista ci aspettiamo ora, tra gennaio e febbraio, un incontro anche con il Comune per iniziare a definire con maggiore precisione i tempi e la tempistica complessiva dell’operazione”.
Secondo Bonomi, il futuro dell’ex Cinema Nazionale non può limitarsi a una funzione unica o isolata dal contesto urbano. “Credo sia ormai abbastanza assodato che l’organizzazione del nuovo ex Cinema Nazionale debba essere quella di una struttura centrale, ma capace di tenere insieme tutto ciò che le ruota attorno. Non può essere una classica ‘cattedrale nel deserto’: non basta fare un cinema o un teatro da 200 posti e poi nient’altro, perché in quel caso si rischierebbe di ripetere esperienze non necessariamente fallimentari, ma sicuramente riduttive. L’idea deve essere quella di costruire attorno a questo spazio una vera e propria città dell’arte. Gli spazi ci sono, le competenze anche, così come le organizzazioni musicali, di danza e di teatro, che informalmente ci hanno individuato come capofila di questo percorso. Con la comunità e con il territorio stiamo già dialogando; attendiamo però alcuni punti più chiari per poter convocare incontri e avviare concretamente un processo partecipato. L’auspicio è che si riesca a procedere in tempi ragionevoli”.
Sul piano amministrativo, il Comune aveva nel frattempo definito il quadro economico dell’intervento. Con l’accensione di un mutuo dedicato di circa 3 milioni di euro, la giunta comunale aveva completato la copertura finanziaria per l’avvio dei lavori di rigenerazione dell’edificio. Le risorse complessive erano state quantificate in 7 milioni di euro, di cui 4 milioni di fondi europei e 3 milioni garantiti dal mutuo comunale. La sindaca Silvia Salis aveva annunciato che il bando di gara, comprensivo della progettazione esecutiva e dei lavori, sarebbe stato pubblicato a gennaio 2026.
L’ex Cinema Nazionale di Molassana, di proprietà di Spim, era rimasto inutilizzato per oltre cinquant’anni. L’immobile, in stato di forte degrado e non agibile anche a seguito di incendi, era stato al centro di un progetto di completo restyling illustrato dai tecnici del RTP Studio Caligo–Sem l’ingegneria e Taccini Ingegneria srl nel corso di un incontro pubblico nel Municipio IV Media Valbisagno.
Il progetto presentato prevedeva interventi di messa in sicurezza e rinforzo strutturale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di impianti ad alta efficienza energetica e una rifunzionalizzazione degli spazi per attività teatrali, cinematografiche e culturali, con nuove connessioni urbane verso piazza dell’Olmo. Il recupero era stato pensato come un tassello strategico per la riattivazione culturale e sociale del quartiere di Molassana e dell’intera Valbisagno.














