“Dalla comunicazione dell’Ad Marino registriamo due punti per noi fondamentali: il debito in fase di gestione e continuità’ occupazionale, ci aspettiamo però la conferma di queste notizie nell’incontro di settembre annunciato dall’azienda ad agosto e richiesto dalla RSU Fim Cisl lo scorso 6 settembre. E rimane comunque la grossa problematica dei carichi di lavoro per il 2023, come Fim Cisl non possiamo ascoltare questo silenzio assordante da parte del Governo: ci aspettiamo che sblocchi le tre centrali legate alla transazione energetica. E’ assolutamente necessario che Cassa Depositi e Prestiti si impegni nella ricapitalizzazione dimostrando di credere fortemente nell’azienda. Ansaldo Energia e i suoi lavoratori devono avere sicurezza economica ,occupazionale e garanzie per il futuro: tutto questo deve essere presente nel piano industriale che ci verrà’ presentato e deve essere chiaro a tutti che i lavoratori non devono rimetterci. Aspettando l’esito dell’incontro ed in attesa di risposte concrete la Fim Cisl è pronta mobilitarsi per la salvaguardia di Ansaldo Energia e di tutte le lavoratici e i lavoratori. Siamo contro a qualsiasi idea politica di vendere pezzi dell’ azienda , Ansaldo Energia è’ un patrimonio della città intera e del nostro paese con professionalità e competenze di assoluto livello”, spiega in una nota la Fim Cisl Liguria.
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