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Attualità | 05 giugno 2026, 17:00

Il Ponente e i possibili ampliamenti portuali: scatta l’ora della mobilitazione

Assemblea pubblica il 17 giugno indetta dal coordinamento dei comitati: “Ogni scelta deve essere discussa davanti a noi. Chiediamo rispetto, ascolto e chiarezza”. Invitati istituzioni e gestore dello scalo

Il Ponente e i possibili ampliamenti portuali: scatta l’ora della mobilitazione

C’è massima tensione, nel Ponente cittadino, riguardo alle prospettive di ampliamento del porto container di Pra’, uno scenario che esiste da anni ma che, di recente, è stato rilanciato in almeno due occasioni: la firma a Singapore di un protocollo d’intesa, che prevede investimenti per circa un miliardo di euro, tra Psa Genova, ovvero il gestore del porto di Pra’, e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, alla presenza del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi; e le parole del presidente dell’Autorità, Matteo Paroli, che ha illustrato in una televisione privata genovese l’eventuale ampliamento a Ponente della piattaforma al fine di consentire l’attracco di una quarta nave in simultanea.

Ecco perché i comitati del Ponente, già da tempo riuniti in un coordinamento, hanno scelto di mobilitarsi e hanno convocato per mercoledì 17 giugno, alle 20,30 presso il Salone San Rocco di Pra’ (in via Don Pironi 10), una assemblea cittadina.

“Chiediamo rispetto, ascolto e chiarezza sul futuro del porto”, scrivono i comitati, che all’incontro hanno invitato sia le istituzioni che Autorità Portuale e Psa.

“L’incontro - spiegano gli organizzatori - nasce dopo le recenti dichiarazioni del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, in merito a possibili sviluppi e ampliamenti dell’area portuale di Pra’. Dichiarazioni che hanno comprensibilmente destato forte preoccupazione tra cittadini e comitati, soprattutto perché toccano un territorio che da decenni convive con servitù portuali, traffico pesante, rumore, emissioni, consumo di costa e progressiva perdita di spazi pubblici affacciati sul mare”.

Il coordinamento ritiene “necessario riportare la discussione in una sede pubblica, trasparente e partecipata. Non vogliamo alimentare contrapposizioni pregiudiziali, né sottrarci al confronto con chi ha responsabilità istituzionali, amministrative e operative. Al contrario, chiediamo che ogni scelta sul futuro del porto e del Ponente venga discussa davanti ai cittadini, con dati chiari, impegni verificabili e rispetto per gli accordi assunti in passato”.

In particolare, il coordinamento richiama con forza il principio già affermato negli anni: “Nessun nuovo riempimento a Ponente e nessuna ulteriore compressione del rapporto tra i quartieri e il mare. Pra’, Palmaro, Voltri e Pegli hanno già dato molto allo sviluppo portuale della città. Oggi chiedono che la loro salute, la loro vivibilità e il loro futuro non siano trattati come variabili secondarie.

Il Ponente non è una periferia da sacrificare. È una parte grande, viva e numericamente fondamentale di Genova. È un territorio che ha dimostrato partecipazione, senso civico e capacità di mobilitazione. Lo ha fatto nel 2023, quando migliaia di cittadini sono scesi in piazza contro la cosiddetta ‘fabbrica dei cassoni’, e continua a farlo oggi chiedendo ascolto, rispetto e responsabilità”.

Tra gli invitati ci sono la sindaca di Genova, Silvia Salis, il suo vice Alessandro Terrile, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio. Ma anche il viceministro Edoardo Rixi, il presidente della Autorità Portuale Matteo Paroli, l’amministratore delegato di Psa Roberto Ferrari.

L’incontro sarà moderato da Marco Preve, giornalista di ‘Repubblica’. Il coordinamento auspica “la presenza di tutti gli invitati, a partire dal presidente Paroli, perché il confronto pubblico è il luogo più corretto per chiarire intenzioni, progetti, limiti e garanzie. Il Ponente non chiede privilegi: chiede di essere informato, coinvolto e rispettato prima che vengano assunte decisioni capaci di incidere profondamente sulla vita quotidiana di migliaia di persone.

Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare e a diffondere l’appuntamento. Il Ponente dice basta a nuovi riempimenti, nuove servitù e decisioni calate dall’alto. Il Ponente chiede salute, mare, vivibilità e rispetto”.

Un concetto già ben evidenziato nelle scorse settimane dal presidente del Municipio Frulio: “A chi si propone come ottimista rispetto agli articoli usciti in questi giorni a riguardo dei progetti del Psa e dell’accordo siglato a Singapore con il presidente di Autorità di Sistema e il viceministro Rixi, potrei porre diverse domande: dove sono le planimetrie che fanno vedere con esattezza come e dove saranno spesi questi soldi? Quali sono i riempimenti parziali dichiarati da Rixi su ‘la Repubblica’? Dove sono le relazioni tecniche? Quali sono con precisione questi ammodernamenti? A fronte di un aumento dei container, questi come saranno trasportati? Quali saranno le infrastrutture che non porteranno ad una maggiore interferenza con il traffico cittadino? Perché non viene pubblicato nulla su di un’opera che impatta già ora profondamente sul territorio?”.

Secondo Frulio, “le domande rimangono molte. E sarò felicissimo di essere smentito. Ma solo a fronte di documenti pubblicati. Un brindisi su un miliardo di lavori di cui il territorio e il Comune non conoscono nemmeno una virgola è indecente”.

Alberto Bruzzone

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