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Eventi | 14 ottobre 2022, 15:00

Dietro le quinte delle storie senza tempo di Walt Disney: una nuova mostra a Palazzo Ducale (Foto e Video)

Il processo creativo che sta dietro ai grandi classici di animazione è il protagonista della nuova, imperdibile mostra che ha aperto i battenti questa mattina e che fino al 2 aprile attende bambini di tutte le età

Dietro le quinte delle storie senza tempo di Walt Disney: una nuova mostra a Palazzo Ducale (Foto e Video)

Uno degli insegnamenti che Walt Disney ha lasciato ai bambini di tutte le età è che si può dare forma ai sogni: lo dimostrano le storie che riescono, ancora oggi come accadeva un secolo fa, a incantare il pubblico. 

Protagonista dell’esposizione che questo pomeriggio ha aperto le porte a Palazzo Ducale, intitolata "Disney. L'arte di raccontare storie senza tempo”, è proprio il desiderio di far conoscere il processo creativo che si nasconde dietro la produzione di un grande classico di animazione, dall’origine della storia alla realizzazione, che spesso può impegnare gli addetti ai lavori anche per anni prima di arrivare alla versione definitiva dei personaggi. 

Visitabile fino al 2 aprile 2023, la mostra è promossa e prodotta da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, a cura della Walt Disney Animation Research Library, con la collaborazione di Federico Fiecconi, storico e critico del fumetto e del cinema di animazione. L’esposizione è un vero e proprio viaggio immersivo all’interno dell’universo immaginario del pioniere dell’animazione Walt Disney e dei personaggi che ne fanno parte: da Biancaneve e i sette nani a Pinocchio, da Hercules alla Sirenetta, arrivando poi agli ultimi lavori con una speciale attenzione a Frozen. 

Spiega Serena Bertolucci, Direttrice della Fondazione Palazzo Ducale: “'Hands on' è il metodo inglese per dire “mettere le mani in pasta”, inteso come sporcarsi le mani: serve a riavvicinare i bambini a una percezione fisica del patrimonio culturale. Sappiamo che questo distacco sta aumentando, e qui abbiamo deciso che le esperienze che ci sono da fare si devono fare… toccando. Devi cercare le risposte che cerchi, muoverti, piegarti, è un sistema che ti fa avere una partecipazione attiva. Ci sono timbri, dove ci si sporca con l’inchiostro, devi scrivere storie, devi pensarle, non ti vengono date degli schemi, ma attraverso i dati che hai le devi scrivere. 

Il Ducale ha sempre fatto queste scelte un po’ controcorrente al tempo del Covid, adesso vogliamo lavorare ancora in questa direzione: sollecitiamo adulti e ragazzi a essere parte attiva, usando attivamente il cervello in una mostra che non è solo guardare ma è anche essere coinvolti di persona. 

I luoghi della cultura devono provare a coinvolgere i bambini non solo digitalmente: credo che sia una sfida e un dovere che dobbiamo accettare. Questa mostra è davvero forte in questo senso: si stima che il margine di attenzione dei bambini di oggi sia tra i 2 e i 3 secondi. Quello che dobbiamo fare a livello culturale è provare a prendere questi due secondi e allargarli un pochino, farli diventare 4. Ci sono già prenotazioni sold-out per i primi eventi, e questo ci conforta molto. 

È un percorso tematico, abbiamo pensato di focalizzarci attorno a temi facilmente identificabili a tutti. Inevitabilmente poi diventa anche cronologico: ci si avvicina sempre di più verso il disegno digitale e viene spiegato questo percorso. Per i bambini la parte iniziale sarà di scoperta dei classici, fino ad arrivare al riconoscimento dei personaggi, come Elsa di Frozen”. 

L'esposizione a Palazzo Ducale si arricchisce di una speciale collaborazione con la Collezione Wolfsoniana, museo che fa parte del Polo dei Musei di Nervi. In particolare, in mostra il pubblico potrà ammirare i pupazzi in pezza raffiguranti Biancaneve e i sette nani del 1936 ca.

Ma non solo: in esposizione c’è anche uno splendido burattino di Pinocchio, la cui storia ci viene spiegata da Federico Fiecconi, storico e critico del fumetto e del cinema di animazione. “Questa mostra è il trionfo del mai visto, di ciò che c’è dietro le quinte, prima della realizzazione dei film, anche rivelando oggetti, pezzi d’arte e di manualità e di artigianato che non si sospetta neanche che ci siano dietro un cartone animato. Disney quando cercava di portare la propria arte e di trasportare le grandi storie sullo schermo investiva anche su delle figure che normalmente nell’industria del cinema non erano contemplate, come per esempio i ricercatori creativi che, a partire dal 1931, poco dopo la creazione di Topolino affianca ai disegnatori e agli autori dei fondali per creare questi mondi immaginifici e straordinari. Abbiamo qui accanto un esemplificazione di questo incredibile sforzo e investimento: il vero Pinocchio.

È il Pinocchio che accompagnò Walt, sulle sue ginocchia, all’anteprima del film nel febbraio del 1940. Questa marionetta nasce così straordinariamente scolpita e levigata con amore perché, all’interno dello studio, c’era il model department: un hub creativo di talenti e artigiani dove c’era tra l’altro anche Cristadoro, un italiano che faceva il lavoro di mastro Geppetto, scolpiva i personaggi per renderli tridimensionali e aiutare così gli animatori a riportare i disegni sul grande schermo

Questo Pinocchio è stato realizzato non per produrre e promuovere il film, ma Bob Jones l’ha creata perché era il marionettista pagato full time da Walt perché potesse portare su tre dimensioni i suoi disegni a matita. Questa cosa l’abbiamo trovata negli archivi Disney e abbiamo fortemente voluto portarla in Italia, a Genova, per incantare i visitatori”. 

La mostra propone diverse sezioni tematiche, partendo dalla storia dei personaggi più famosi per mostrarne la nascita, i bozzetti preparatori per trovare le ambientazioni e la versione migliore delle diverse figure che hanno poi reso indimenticabili le storie, la ricerca narrativa per dare sentimento e aspetto umano ad animali e oggetti. 

Mentre il valore simbolico delle storie nei decenni è rimasto intatto, sono le tecniche di produzione a essersi evolute: si passa dai bozzetti disegnati a matita ai dietro le quinte delle ultime produzioni. Il processo può durare anche diversi mesi, se non addirittura anni: l’idea della storia si sviluppa attraverso il lavoro dei creativi e del supervisore artistico, che dovranno occuparsi della creazione dei personaggi, delle ambientazioni per far prendere vita all’immaginazione.

Ultimo, ma non ultimo, la mostra consente ai più piccoli di sperimentare e mettere alla prova la propria creatività. Spiega Kristen McCormick della Walt Disney Animation Research Library: “Un’esposizione come questa per me rappresenta davvero un’ispirazione, un percorso per i bambini di tutte le età. Vengono presentati i lavori dietro le quinte, tutto ciò che sta dietro la produzione del film, lo sviluppo dei personaggi e delle ambientazioni, e questo può ispirare l’artista che è dentro ognuno di noi e spingere i bambini a creare. Non parlo solo di disegno, ma anche allo studio del processo e dello sviluppo che porta alla creazione di personaggi e ambientazioni. C’è anche un invito a rischiare e a provare a sperimentare, ad esempio mostrando una Biancaneve con i capelli biondiSi tratta davvero di un percorso a tutto tondo: questi film che hanno ispirato tutti noi, ma hanno centinaia, migliaia di modi di essere rivisti e rivistati, e il nostro è un invito a sperimentare”.

E così, appena varcata la soglia, al visitatore viene data la possibilità di diventare egli stesso un narratore e potrà percorrere le sale della mostra non solo come spettatore passivo di contenuti, ma come attore protagonista. Un libretto “vergine”, il "Manuale del narratore di storie", viene consegnato all’ingresso e a mano a mano che si procede lungo il percorso espositivo si comporrà il proprio racconto attraverso le postazioni interattive con il Grillo Parlante che da consigli e informazioni ai più piccoli.

Sala dopo sala ognuno potrà sperimentare gli elementi strutturali fondamentali per dare vita a qualsiasi narrazione - ambientazione, personaggi, plot narrativo - fino a provare l'emozione di immedesimarsi nel lavoro di un artista dell'animazione attraverso le stesse tecniche dei Disney Studios. La mostra è accompagnata dal catalogo "Disney. L'arte di raccontare storie senza tempo" edito da 24 ORE Cultura.

ORARI

Lunedì, ore 14.00-19.00 | Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00-19.00 La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

BIGLIETTI

Intero € 14,00 | Ridotto € 12,00

APERTURE O CHIUSURE STRAORDINARIE

Giovedì 8 dicembre (Immacolata Concezione) 10.00 – 19.00

Sabato 24 dicembre (Vigilia di Natale) 10.00 – 15.00

Domenica 25 dicembre (Santo Natale) Chiuso

Lunedì 26 dicembre (Santo Stefano) 10.00 – 19.00

Sabato 31 dicembre (San Silvestro) 10.00 – 19.00

Domenica 1gennaio (Capodanno) 10.00 – 19.00

Venerdì 6 gennaio (Epifania) 10.00 – 19.00 

Chiara Orsetti

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