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Attualità | 28 novembre 2022, 12:32

Il mondo del teatro in lutto: è morta Anna Solaro

Attrice e regista, Solaro pochi giorni aveva ricevuto il premio "Catarsi, teatri delle diversità" per il suo laboratorio "Versi di Cura"

Il mondo del teatro in lutto: è morta Anna Solaro

Il mondo del teatro è in lutto per la scomparsa di Anna Solaro.

Attrice e regista, 59 anni da decenni collaborava con il teatro dell’Ortica che aveva fondato nel 1997 insieme al marito Mirco Bonomi, direttore artistico del teatro che, insieme alla figlia Eugenia, l'ha assistita durante tutta la malattia.

Nel corso degli ultimi tre anni, dopo la scoperta della malattia, Anna aveva scelto di condividere sul suo profilo Facebook il percorso, una sorta di diario che l’ha accompagnata in questi mesi.

Sempre con il Teatro dell’Ortica, Solaro aveva dato vito al Gruppo Teatrale Stranità., il laboratorio di teatro sociale in collaborazione con il dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 3 di Genova.

Nel 2017 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per la sua attività legata ai laboratori teatrali nel teatro del carcere.

Da tre anni Anna conviveva con un tumore ai polmoni al quarto stadio e considerato inoperabile.

Con sensibilità e fermezza, per mesi Anna ha descritto quanto le accadeva, il suo stato d’animo e il percorso di cura che aveva intrapreso.

Poco più di dieci giorni fa il premio “Catarsi, Teatri delle Diversità” - ANCT 2022, per il laboratorio “Versi di cura” e per il lavoro della compagnia in ambito Teatro Sociale.

Sul suo profilo, Anna aveva così commentato: “Ieri ho ricevuto questo premio prestigioso. Lo condivido con il Teatro dell’Ortica e con i compagni del progetto Versi di cura. Ringrazio Giancarlo Mariottini per la sua vicinanza quotidiana e per l’affetto che mi garantisce ogni giorno in questo mio percorso.

Ringrazio Vito Minoia per tutto ciò che rappresenta e che è stato capace di rappresentare in questi anni e per i percorsi e per le le condivisioni fatte. 

Ringrazio Yosuke Taki. Non dimenticherò mai i nostri incontri così profondi caratterizzati dal sogno.

Lui è un vero coltivatore gentile dell’esistenza. 

Oggi io riesco a fare terapia. Eppure ieri ho viaggiato. Da ferma.

Certi riconoscimenti hanno la possibilità di aiutarsi a riconoscersi e a portare cambiamento culturale. Concretamente.

La mia terapia oggi è diversa, la relazione con la mia oncologa è diversa. So per certo che i miei compagni di viaggio, pazienti, sanitari, familiari sono portatori di cambiamento e di sogno.

Una medicina migliore, l’accesso equo alle cure, al centro la persona al di là della malattia.

Io sarò attaccata alla flebo con questo riconoscimento.

Una grande opportunità.

E lì sotto ci sarà anche il mio Teatro ( mi sento di poterlo dire) che non si è mai tirato indietro, non ha avuto paura e ha sempre lavorato sui margini per edificare territori possibili.

Grazie, grazie di tutto.

Immaginatemi mentre sto sorridendo”.

Domani, alle 17.30 si terrà il rosario nella Basilica di Santa Maria Immacolata in via Assarotti.

Il giorno dopo, nella stessa chiesa, alle 11.30 si svolgeranno i funerali.

 

 

Redazione

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