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Attualità | 29 novembre 2022, 16:07

Riparazioni navali, Fiom: "Area pedonale impossibile nel cuore dei cantieri"

Il monito dei sindacati, dopo le dichiarazioni di Piano legate al waterfront, è chiaro: il cantiere non si deve spostare

Riparazioni navali, Fiom: "Area pedonale impossibile nel cuore dei cantieri"

E' arrivata decisa la risposta della Fiom dopo le dichiarazioni raccolte questa mattina e riportate da diverse testate giornalistiche in cui l'archistar Renzo Piano illustra il progetto del nuovo waterfront.

Una lunga passeggiata che, nelle idee del padre del Porto Antico, dovrebbe unire proprio l'area davanti a palazzo San Giorgio alla zona della Foce.

Un collegamento che sembrerebbe possa coinvolgere l'area delle Riparazioni Navali a ridosso della quale verrebbe a nascere un viale alberato e una zona pedonale.

"Questa mattina - scrivono dalla Fiom - abbiamo letto alcune dichiarazioni di un noto architetto genovese relative alla volontà di aprire al traffico pedonale domenicale, a partire dal 19 marzo 2023, l’area delle Riparazioni Navali.

Secondo il noto architetto genovese tali aperture domenicali saranno 'un primo passo per fare in modo che questa diventi poi una scelta inevitabile, dalla quale non si torna indietro'.

A questo architetto genovese ricordiamo che lì c’è un’area industriale che occupa circa 3 mila lavoratori, che Sindaco, Regione, Autorità Portuale, hanno recentemente dichiarato che non verrà spostata né ridimensionata, ma bensì rafforzata.

Ci fa sorridere immaginare un viale alberato ciclo pedonale nel cuore delle riparazioni navali, tra carrelli elevatori, piattaforme aeree e fumi di saldatura.

Alla luce di ciò un avviso a tutti i naviganti, siano essi politici, amministratori, immobiliaristi, industriali o architetti.

Se qualcuno pensa di usare fantomatiche aperture domenicali come cavalli di troia per ridimensionare o arrivare a spostare le riparazioni navali, deve sapere che troverà la netta opposizione dei lavoratori.

A buon intenditor poche parole.

Per concludere: in tali dichiarazioni una frase risulta emblematica 'piano piano tutti i pezzi vanno a posto, c’è un filo rosso che li tiene uniti'.

Ribadiamo ancora una volta che per noi l’unico filo rosso che unisce la città è la storia e la prassi dei lavoratori genovesi che, sempre, hanno difeso posti di lavoro e industria".

Redazione

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