Continuano le polemiche sul Parco di Portofino. In merito alla sentenza di annullamento da parte del Consiglio di Stato della sentenza del Tar della Liguria sulla perimetrazione del nuovo parco, Regione Liguria osserva che “la pronuncia del Consiglio di Stato si limita ad invitare tutte le parti processuali ad integrare il contraddittorio nei confronti dei componenti del Comitato provvisorio preposto alla gestione provvisoria del Parco Nazionale. La sentenza non entra quindi nel merito della sentenza del Tar Liguria sui confini del Parco nazionale, riportando la decisione sulla materia di nuovo nelle mani del giudice amministrativo ligure e cioè nel giudice del territorio e dei suoi attori”.
Selena Candia, consigliera per la Lista Sansa, attacca “Regione Liguria anziché rivolgersi alla Magistratura dovrebbe ascoltare il territorio per dar vita ad un Parco Nazionale di Portofino il più ampio possibile e non in versione francobollo per tutelare i cacciatori e chi vuole costruire nuove case”.
Ma Regione Liguria rispedisce le critiche al mittente: "non è stata Regione ad ignorare il territorio, che, anzi, ha sempre tenuto nella massima considerazione. Al contrario, è stato il ministero a varare un decreto calando dall’alto provvedimenti unilaterali, non condivisi, senza tener conto delle ragioni delle comunità locali. I comuni nell’agosto del 2021 si sono trovati davanti un Parco Nazionale imposto con un decreto ministeriale. Proprio dalla mancanza di ascolto e condivisione del ministero sono partite tutte le vicende giudiziarie. L’auspicio è che le decisioni tornino ad essere nelle mani delle amministrazioni locali a partire dal Comune di Portofino, il cui sindaco è presidente del Parco Naturale Regionale: riteniamo che questo sia l’unico modo per garantire l’interesse della cittadinanza e della protezione e valorizzazione del territorio e della biodiversità”.
Continua però Candia: “Ci sono Comuni già pronti ad entrare nel perimetro del nuovo parco che andrebbero ascoltati per partire insieme a loro costruire un ente che noi auspichiamo possa essere il più ampio possibile. In tutta Europa le aree parco stanno aumentando perché ci si è resi conto che attraverso la tutela del territorio passa la anche la sua valorizzazione ambientale ed economica. Un Parco Nazionale di Portofino ampio, che coinvolga anche un numero maggiore di Comuni rispetto a quelli che hanno aderito, porterebbe un turismo di qualità, lento e sostenibile, e porterebbe un nuovo sviluppo basato su opportunità di lavoro legate alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio ambientale”.
“Non cogliere queste occasioni, decidendo di non decidere, e affidandosi alla Magistratura e ai vari ricorsi – conclude Selena Candia – dimostra quanto la Regione sia miope e anacronistica, rimanendo legata ad un'idea di sviluppo vecchia almeno di trent'anni”.














