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Sanità | 16 febbraio 2024, 10:43

L’appello di un malato a Fiorello e Carla Signoris: “Ho un melanoma, ma per le visite di controllo le liste sono chiuse”

Dopo la campagna di prevenzione lanciata durante il Festival di Sanremo, il grido d’aiuto di un cinquantenne genovese: “Non esiste il servizio pubblico in Liguria, impossibile fare controlli se non a pagamento”

L’appello di un malato a Fiorello e Carla Signoris: “Ho un melanoma, ma per le visite di controllo le liste sono chiuse”

"Caro Fiorello, cara Carla Signoris, ho avuto un melanoma, ma non posso prenotare il controllo dei nei". È la testimonianza-appello di un ligure di cinquant'anni, raccolta e rilanciata via social dalla Lista Sansa Genova che fa riferimento al consigliere regionale della Liguria Ferruccio Sansa.

"Quando ho sentito Fiorello che a Sanremo dal palco ricordava l'importanza di controllare i nei per salvarsi la vita avrei voluto salire sulla mia auto e correre all'Ariston per parlargli - dice l'uomo nell'appello -. Quando ho visto gli spot sulla prevenzione del melanoma realizzati dalla Regione Liguria con Carla Signoris avrei voluto chiamarla per dirle che a sua insaputa aveva prestato il suo volto per pubblicizzare un servizio che non esiste".

 

"Ecco cosa succede nella vita reale qui in Liguria (e forse anche in altre regioni): sono un uomo di cinquant'anni con due figli. Nel 2015 ho avuto un melanoma. Sono una persona ad alto rischio, me lo ha detto il dermatologo. Non è un bel vivere. Il mese scorso il mio medico mi ha detto che devo ripetere ancora l'esame dei nei, perché sono stato malato. Mi ha fatto la prescrizione. Ho telefonato per prenotare ed ecco cosa mi sono sentito rispondere: 'Al momento è impossibile fare la mappatura dei nei. Riprovi ad aprile o a maggio che forse riapriremo le prenotazioni, ma comunque ci vorranno molti molti mesi'. Capite cosa vuol dire? Impossibile fare l'esame".

 

L'appello prosegue: "Così il mio medico mi ha detto: 'Non aspettare, il tempo fa la differenza. Vai dai privati'. Pagando, si intende. Chi può permetterselo bene, gli altri peggio per loro. Sperano e incrociano le dita. Parliamo di melanoma, un tumore della pelle molto grave, per cui la tempestività della diagnosi è un fattore decisivo. È una malattia che colpisce cinquecento persone l'hanno solo in Liguria. Eppure la prevenzione è di fatto impossibile senza pagare. E per me tra l'altro non si tratta neanche la prevenzione, ma di un controllo: io sono stato malato! Questo vorrei dire a Fiorello e a Carla. Non ce l'ho con loro, anzi. Ma dovete sapere come vanno le cose nel mondo reale... E se avete un minuto... rispondetemi. A me e a chi si trova nella mia situazione". 

Redazione

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