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Municipio Centro Est | 01 marzo 2024, 08:00

Dalle donne, per le donne: tre generazioni di artigiane portano la loro moda in via di Scurreria (Video)

Maria Pia Grasso e Greta Saponaro, mamma e figlia che creano abiti sartoriali ad Arenzano, aprono a Genova il loro secondo punto vendita. “Tutto è iniziato grazie alla nonna, cuciva abiti di Carnevale e per il mondo dello spettacolo”

Dalle donne, per le donne: tre generazioni di artigiane portano la loro moda in via di Scurreria (Video)

Questa è la storia di Maria Pia Grasso e Greta Saponaro, mamma e figlia con una passione in comune: l’amore per la creazione di abiti sartoriali. 

Insieme hanno inaugurato lo scorso sabato il nuovo negozio di via di Scurreria 35 rosso ‘Atelier Maria Pia G.’, che nasce come secondo punto vendita della famiglia dopo ventitré anni trascorsi ad Arenzano, in via Olivette: qui è nata la passione per la moda di Greta, che fin da bambina ha respirato moda e ha iniziato ben presto a ‘giocare’ con le forbici da sarta per dare libero sfogo alla sua creatività. Una strada quasi obbligata: Maria Pia, infatti, ha ereditato a sua volta la passione per il cucito dalla sua mamma Giuseppina Cavallaro, seppur prendendo una strada diversa. 

 

“La nostra storia è lunga tre generazioni: la nonna ha iniziato con un laboratorio di abiti da Carnevale, danza e teatro. Lavorava in un grande laboratorio, dove c’era tantissimo da fare e dove ha mosso i suoi primi passi anche mia mamma fin dall’età di diciotto anni. Lei poi ha deciso di andare a studiare abbigliamento per donna alla scuola Marangoni di Milano, ma tutto è effettivamente partito da mia nonna, che ancora oggi è incredula per tutto quello che è successo dopo”. 

 

Dalle donne, per le donne: gli abiti confezionati da Greta e Maria Pia sono studiati per valorizzare il corpo femminile: “Tutti i capi sono pensati da noi e di nostra produzione: dall’idea alla confezione, tutto è realizzato a mano. Ci teniamo particolarmente nella scelta dei tessuti, dei dettagli, dei bottoni, quindi sì, tutto è interamente di nostra produzione” sottolinea Greta, che dal 2018 è entrata a far parte ufficialmente del team dell’Atelier di Arenzano. All’interno del laboratorio ognuna ha il proprio compito: insieme a madre e figlia, modelliste e tagliatrici, ci sono anche due addette al lavoro a macchina, Donatella e Tatiana. Quest’ultima sarà anche presente nella boutique di via di Scurreria e affiancherà Greta alla vendita. “Il lavoro per noi è raddoppiato, ma le nostre mani no: per questo ci appoggiamo a due laboratori”. Moltissime richieste, ma è difficile quantificare il numero di capi di abbigliamento che vengono prodotti all’Atelier: “Non è semplice: al di là di quello che è l’idea iniziale, poi tanti vestiti vengono realizzati in corso d’opera, in base alle richieste continuano a comprare stoffe e andiamo avanti con la produzione. Prendiamo per esempio i pantaloni: tra le collezioni primavera estate e quelle autunno inverno potrebbero essere un centinaio, ma è davvero complicato fare un conto preciso”.

 

La scelta di aprire un secondo punto vendita nel cuore del centro storico genovese è arrivata grazie all’intuizione di Greta: “Camminando per i carruggi mi sono imbattuta più volte in questo negozio vuoto con il cartello affittasi: ho voluto molto provare ad ampliare la nostra attività perché credo che questo sia il momento giusto e credo molto nel nostro prodotto. Ci alterneremo nei due negozi, ne varrà la pena”. 

 

In un momento storico in cui il fast fashion è sempre pronto a tentare chi fa shopping, puntando a far gola con prezzi bassi e spedizioni gratuite per gli ordini online, una riflessione sull’importanza di acquistare capi di abbigliamento di qualità sembra inevitabile: “Ritengo che il detto ‘chi più spende meno spende’ sia vero. Bisogna rapportare il costo di un abito alla durata che avrà nel tempo, è come fare un investimento. Per quanto riguarda il nostro prodotto, parliamo di prezzi abbordabili e ne vale la pena se si vuole fare la differenza e sentirsi veramente bene con quello che si ha addosso. Fare acquisti all’Atelier significa comprare un capo artigianale unico, perché per ogni indumento produciamo al massimo una decina di pezzi, non di più. Quindi non esiste il rischio di incontrare qualcuno che abbia i tuoi stessi vestiti addosso è, nel vero senso della parola, un investimento. Vale la pena spendere quel qualcosina in più da poter avere poi un capo che ti dura anche per vent’anni”.

Anche l’assessora al Commercio Paola Bordilli ha commentato con entusiasmo l’arrivo dell’attività di Maria Pia e Greta: “È sempre un grande piacere quando vi sono nuove vetrine che aprono in città, specie poi quando a farlo sono aziende già presenti in altre città che scelgono Genova e sposano la sfida di crescita continua che stiamo facendo anche nell’ambito dell’artigianato. Grazie al Piano Caruggi sosteniamo e supportiamo le aziende e diamo loro il miglior benvenuto”.

L’Atelier è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 19 e il lunedì pomeriggio dalle 15,30 alle 19.

Isabella Rizzitano e Chiara Orsetti

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