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Politica | 18 maggio 2024, 08:37

Il genovese Riccardo De Giorgi si candida alle europee per Azione

Quarantotto anni, imprenditore da oltre venti nel settore della ristorazione, correrà per il Partito Repubblicano Italiano, all'interno della lista di Calenda

Il genovese Riccardo De Giorgi si candida alle europee per Azione

Riccardo De Giorgi, 48 anni, imprenditore genovese con oltre vent'anni di esperienza nel settore della ristorazione, si candida alle Elezioni Europee per il Partito Repubblicano Italiano, all'interno della lista Azione di Carlo Calenda. Originario della Puglia e trasferitosi a Genova nel 1983, De Giorgi gestisce attualmente due locali nel centro della città, impiegando più di 40 persone, ed è presidente del CIV Porto Antico.

“Ho deciso di candidarmi perché penso che le piccole e medie imprese, pur essendo il vero pilastro su cui si regge l'economia e il welfare delle famiglie italiane, vengano troppo spesso bistrattate e vessate ingiustamente dallo Stato e da questa Unione europea – spiega De Giorgi -. Ho sempre lottato per la difesa delle PMI perché sono convinto che alleggerire la pressione fiscale sia fondamentale per poter garantire delle retribuzioni dignitose ai lavoratori, accrescendo così il welfare e favorendo la circolazione dell'economia”.

Dal punto di vista politico Riccardo De Giorgi in passato è stato candidato per il Movimento 5 Stelle (Elezioni Amministrative di Genova del 2017), mentre per queste elezioni Europee dell'8 e 9 giugno ha scelto di correre per il Partito Repubblicano Italiano, il partito più antico d'Italia tuttora esistente, rappresentato all'interno della lista di Azione. 

“Il 'nuovo' Partito Repubblicano Italiano è un partito non inflazionato che pone al centro il cittadino, i valori della meritocrazia, e il senso di appartenenza alla nostra Patria, un concetto quest'ultimo che risale agli ideali di Giuseppe Mazzini e nulla c'entra con le derive nazionaliste e sovraniste delle destra – sottolinea De Giorgi -. Con il PRI condivido le battaglie per la difesa del commercio e dell'industria nazionale, così come il sostegno allo sviluppo di progetti vicini a chi vuole fare impresa, con una particolare attenzione all'innovazione e all'internazionalizzazione”.

Le proposte che De Giorgi punta a portare a Bruxelles e Strasburgo riguardano prevalentemente il mondo delle piccole e medie imprese. Misure concrete pensate da chi fa impresa per aiutare realmente il lavoro delle PMI, soprattutto nell'ambito del commercio e del turismo. 

“Il mio impegno in Europa sarà legato a poche, ma precise misure: rivisitazione dei fondi europei sui bandi occupazionali, che ad oggi per colpa della politica locale, inspiegabilmente escludono le assunzioni stagionali del settore turismo e ristorazione; abbassamento dei costi per le imprese sui pagamenti digitali, portandoli ad un tetto massimo dello 0,5%; semplificazione fiscale per le mance lasciate sia con pagamento tracciato sia in contanti; riordino della normativa fiscale per i buoni pasto; formazione obbligatoria dei lavoratori che non sia a carico delle aziende – annuncia Roberto De Giorgi -. A queste misure specifiche vorrei poi poter affiancare battaglie più 'ampie' come la tassazione delle cosiddette 'big company', la semplificazione normativa e il sostegno per le Comunità energetiche e la certificazione delle recensioni online”.


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