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Sport | 19 maggio 2024, 22:47

Il Genoa ordinato resiste all'Olimpico, ma un lampo di Lukaku regala l'1-0 alla Roma

Solita partita di solidità e concentrazione per i rossoblù che però sono davvero pericolosi solo nel recupero e non basta, nel giorno in cui arriva l'annuncio del rinnovo di Gilardino

Foto di Gabriele Siri

Foto di Gabriele Siri

Buona la prima, non altrettanto la seconda trasferta stagionale sul terreno dell'Olimpico per il Genoa. Se ad agosto la prima uscita fuori dalle mura amiche aveva detto bene ai rossoblù aveva detto bene contro la Lazio, il ritorno in terra romana per l'ultima lontano dal Ferraris di questa stagione non porta punti per i genovesi.

Quasi fa sorridere che a decidere la sfida d'ordine del Vecchio Balordo, per una settimana almeno comunque ancora undicesimo, nella giornata che Ottolini nel prepartita aveva confermato essere stata quella della firma sul nuovo contratto biennale di mister Gilardino sia stato uno di quelli che erano la sua sigla sul campo, ovvero il colpo di testa. E' quello di Lukaku, probabilmente all'ultima uscita in giallorosso, gesto decisivo che toglie al Grifone il sapore dolce del punto gustato per oltre un'ora abbondante di gioco ordinato e consapevole.

E' un Genoa "leggero", liberato dagli assilli di classifica, a presentarsi nella capitale al cospetto di una Roma per la quale invece i punti pesano eccome, con l'opportunità di lasciarsi definitivamente alle spalle i cugini laziali dopo il pari dell'anticipo contro l'Inter, nel primo tempo è quella squadra maturata e consapevole descritta alla vigilia dal suo tecnico (che proprio prima della sfida capitolina ha firmato il rinnovo biennale del contratto). Tanto che la sfida diventa quasi un saggio della squadra gilardiniana, nel bene e anche, a voler vedere il pelo nell'uovo, nel male. 

Se pur l'unico tiro nello specchio della porta è proprio di marca rossoblù con un pezzo di repertorio come il colpo di testa di Vasquez sugli sviluppi di calcio piazzato comunque bloccato da Svilar (29'), un poco macchinosa è la manovra offensiva di Retegui e co, senza l'imprevedibilità di Gudmundsson al fianco. D'altro canto, quella di Martinez e dei suoi pretoriani è una prova difensiva di livello assoluto, senza mai andare davvero in affanno. Merito di tutto un reparto che consente si nove conclusioni verso la porta ma tutte da fuori area e nessuna nello specchio della porta nella prima frazione, e anche di un De Winter sugli scudi ad annullare il connazionale Lukaku.

Non basta ai giallorossi provare ad alzare i giri del proprio motore, è quando entrambi i tecnici mandano in campo i giocatori di maggior classe a disposizione che si accende la sfida. Comincia De Rossi con El Shaarawy e Dybala, che proprio ha il Grifone tra le sue vittime preferite in Serie A; risponde il genoano con Gudmundsson e Thorsby, uno dei più in forma dell'ultimo periodo. Ed ecco subito le prime occasioni con la sgroppata dell'islandese sfumata contro il muro romanista e, nel contropiede, Martinez bravo a non farsi sorprendere da Lukaku e in uscita bassa effettuare la sua prima vera parata del match (68').

I padroni di casa però si complicano la vita da soli, o meglio con la protervia nelle proteste di Paredes che al 72' finisce ingenuamente sotto la doccia per qualche parola di troppo nei confronti del direttore di gara, anche se il Badelj e compagni faticano sempre più a uscire comunque dalla propria metà campo. E così, alla prima mezza svista dei centrali genovesi, Lukaku alla sua seconda chance non sbaglia e schiaffa in porta con una testata poderosa il cross dalla destra del Faraone savonese (79').

Sono Malinovskyi e Vitinha le armi di Gilardino, oltre al cambio modulo, per ridare peso all'attacco dopo l'uscita di Ekuban e provare ad agguantare il pareggio in un finale dove saltano tutti gli schemi, da ambo le parti. La Roma passa a tre dietro, Gilardino finisce praticamente col solo Thorsby in mediana assieme a un Malinovskyi autore dell'ultimo vero sussurro del secondo tempo con la specialità della casa, il tiro da fuori (93') come poi la conclusione in girata di Retegui (96') entrambe disinnescate da Svilar che salva i suoi e lascia a bocca asciutta il Vecchio Balordo.

IL TABELLINO

ROMA-GENOA 1-0
Reti: 79' Lukaku

Roma (4-3-2-1): Svilar; Celik, Llorente, Ndicka, Angelino (81' Mancini); Bove, Paredes, Cristante; Baldanzi (63' El Shaarawy), Pellegrini (63' Dybala, 91' Kristensen); Lukaku (91' Abraham).
A disposizione: Rui Patricio, Boer; Huijsen, Smalling, Azmoun, Aouar, Zalewski, Joao Costa.
Allenatore: D. De Rossi

Genoa (3-5-2): Martinez; Vogliacco (81' Vitinha), De Winter, Vasquez; Spence, Strootman (66' Thorsby), Badelj (81' Malinovskyi), Frendrup (91' Ankeye), Martin; Ekuban (67' Gudmundsson), Retegui.
A disposizione: Leali, Sommariva; Bohinen, Bani, Sabelli, Cittadini, Matturro, Haps.
Allenatore: A. Gilardino

Arbitro: Manganiello di Pinerolo

Note: al 72' espulso per proteste Paredes (R)

Mattia Pastorino


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