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Attualità | 18 giugno 2024, 14:56

Musica, Ghost Tour e l’immancabile falò, Genova si prepara alla notte di San Giovanni

In piazza Matteotti il concerto di Paolo Jannacci mentre le piazze del centro storico si animeranno di curiosi e appassionati alla scoperta dei suoi misteri prima dell’accensione del fuoco. il 24 giugno la tradizionale processione dell’arca con le ceneri del santo patrono

Musica, Ghost Tour e l’immancabile falò, Genova si prepara alla notte di San Giovanni

Ghost Tour, musica e il tradizionale falò in piazza Matteotti accompagneranno genovesi e non verso le celebrazioni legate alla festa di San Giovanni Battista, santo patrono della città, che culmineranno con la grande processione dell’arca con le ceneri del Battista e la benedizione del mare.

Ai tradizionali riti si aggiungono gli appuntamenti con la musica dal vivo che, quest’anno, avrà protagonista Paolo Jannacci, compositore e cantautore figlio di Enzo, che si esibirà in brani del padre e nelle sue composizioni.

Immancabile il Ghost Tour, la visita nel centro storico di Genova a caccia di leggende e misteri che si articolerà su dodici tappe in altrettante piazze del vicoli, con un occhio di riguardo alla Genova Medievale.

Ma le iniziative per questa celebrazione sono diverse come ricorda l’assessora alle Tradizioni cittadine Paola Bordilli: “Il tradizionale falò, le manifestazioni in piazza Matteotti e il legame, quest’anno, con le processioni e con la mostra legata alle Confraternite, testimonia quanto abbiamo voluto lavorare per dar loro visibilità. Sono sempre presenti nelle processioni, soprattutto in quella legata al santo patrono. Il percorso si snoda in tutto il centro storico, in Cattedrale, a palazzo Tursi, nel Museo Diocesano. È un modo per far vivere il nostro centro città anche durante quest’occasione”.

Preziosa la presenza dei crocifissi processionali delle confraternite che, dopo la processione del 24 giugno, rimarranno visibili in Cattedrale per una settimana: “Abbiamo voluto far si - continua Bordilli - che si potessero vedere fino a fine mese. Un modo per avvicinare, ma anche per dare contezza di quello che i crocifissi rappresentano come parte del patrimonio culturale e di arte della nostra città”.

L’esposizione rientra nel percorso espositivo ‘Confraternite genovesi: una tradizione di storia, arte e dedizione’ che si aprirà il prossimo 21 giugno e che comprenderà visite guidate, esposizioni e aperture straordinarie di luoghi simbolo tra cui spiccano gli oratori di San Giacomo della Marina e di Sant’Antonio Abate in piazza Sarzano.

A proposito, Paola Martini, conservatrice del Museo Diocesano, spiega: “I crocifissi sono vere e proprie opere d’arte. Legni intarsiati, rivestimenti preziosi e altri dettagli testimoniano la ricchezza che ogni compagnia voleva mostrare per far vedere la propria forza e la propria fede. Negli ultimi due oratori del centro, Sant’Antonio in piazza Sarzano e San Giacomo della Marina si troveranno diverse opere e quando li osserviamo, dobbiamo pensare di moltiplicare per altri cinque o sei edifici quello che vediamo”.

Al museo Diocesano - conclude Martini - saranno esposte alcune vesti attualmente in deposito. È una fortuna vedere qualcosa che ancora viene conservato dalle confraternite e che, se non ci fosse stato l’impegno di questi laici che ancora vivono il loro compito nel fare lavoro di squadra, non sarebbe giunto fino a noi”.

Accanto ai temi tradizionali legati alla spiritualità e alla devozione, troverà spazio l’intrattenimento con diverse band in concerto in piazza Matteotti, come ricorda Federica Cavalleri, consigliera delegata ai grandi eventi: “In attesa del falò, la serata in piazza Matteotti si animerà con l’esibizione di Paolo Jannacci e con Signoroni e la sua MC Band, tanto jazz e tanto pop. Dopo il falò, Dune Mosse farà ballare tutti con le canzoni più celebri di Zucchero”.

Il 24 giugno, terminata la processione, le celebrazioni si concluderanno con il concerto delle Voci Bianche del Carlo Felice dirette dal maestro Tanasini nella chiesa della Santissima Annunziata del Vastato. Un onore, come ha sottolineato il sovrintendente del teatro Claudio Orazi, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione: “Ci sentiamo a servizio della città, in modo particolare per un appuntamento così importante come quello legato al santo patrono”.

 

IL PROGRAMMA

 

Domenica 23 giugno

Dalle ore 20,15 Ghost Tour con ritrovo in piazza Matteotti. Dodici tappe di animazione storico-leggendario da completare, attraverso la conoscenza delle storie genovesi, nascoste fra le pieghe del tempo. Una cartina dettagliata del centro storico introdurrà i partecipanti in un mondo speciale sospeso tra mistero, storia, e fantasia, grazie anche alla presenza di figuranti in costume, teatranti, danzatrici e mangiafuoco, che s'incontreranno nelle piazzette percorse. Sarà necessario ritirare la cartina del tour alle 20,15 in Piazza Matteotti, dove saranno distribuite gratuitamente, o scaricarla dal 18 di giugno sul sito: www.ghosttour.it. Le Cartine serviranno per trovare le dodici piazze dove si svolgeranno le performance dei figuranti. I partecipanti dovranno far ritorno entro le 23,30, in tempo per l’accensione del tradizionale falò, prevista alle 23,45 in piazza Matteotti.

Dalle 20,30 in piazza Matteotti dj-set e, a partire dalle 22,15, il concerto di Paolo Jannacci, che si esibirà con la band di Stefano Signoroni & The MC.

Alle 23,45 tutti gli occhi saranno puntati sulla cerimonia di accensione del falò di San Giovanni, che rappresenta una tradizione lunga secoli, segno inequivocabile dell'inizio dell'estate. La notte di San Giovanni Battista, tra il 23 e il 24 giugno, è infatti sempre stata legata a riti e feste, dal momento che cade proprio pochi giorni dopo il solstizio estivo: una tradizione molto antica, che nel Medioevo è diventata sempre più sentita in città. E proprio il falò, anche oggi, continua a far parte degli innumerevoli riti della tradizione popolare: un rito che, nella notte di San Giovanni, vede l’acqua sposarsi con il fuoco, e la Luna con il Sole, per propiziarsi la stagione estiva.

Dopo la cerimonia, ci sarà ancora spazio per la musica, a partire dalla mezzanotte il concerto a cura di Dune Mosse - Zucchero Tribute Band. Un concerto dedicato alle celebri ed indimenticabili canzoni di Zucchero, con una miscela unica di blues, funky e pop, che trasporteranno il pubblico in un coinvolgente viaggio musicale, con brani come Diavolo in me, Baila, o L'urlo, interpretati da una band unica, con la partecipazione di un intero coro gospel.

Lunedì 24 giugno

Alle 17, in Cattedrale, l’Arcivescovo di Genova Marco Tasca presiederà la celebrazione dei Vespri solenni e pronuncerà il suo discorso alla Città, ai suoi amministratori e a tutti coloro che operano nel territorio della Diocesi di Genova. 

A seguire, si svolgerà la processione con la cassa contenente le ceneri del precursore, che si snoderà attraverso via San Lorenzo, piazza Raibetta, via Frate Olivero, piazza Caricamento, entrando nell’area del Porto Antico e arrivando a Calata Falcone Borsellino per la benedizione della città e del mare. Al termine dei Vespri solenni, partirà la solenne processione con la Cassa Argentea del XVI secolo e i Crocifissi. Le ceneri del precursore giungeranno dal mare sullo spiazzo del Porto Antico, dove l’Arcivescovo eseguirà la tradizionale benedizione, prima del rientro in Cattedrale.

Al termine della processione, fino al 30 giugno, nella Cattedrale di San Lorenzo saranno esposti per la prima volta i crocifissi processionali delle confraternite, straordinari esempi dell’arte scultorea lignea settecentesca genovese, scolpiti dai principali artisti dell’epoca, tuttora una delle più importanti testimonianze del radicamento delle confraternite sul territorio.

Alle 19, con ingresso gratuito, alla Basilica Santissima Annunziata del Vastato di Genova, il Teatro Carlo Felice in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, presenta “Cantate con canti di gioia”: Gino Tanasini dirige il coro di voci bianche in un concerto dedicato al Santo patrono della città di Genova.

Isabella Rizzitano

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