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Attualità | 07 luglio 2024, 10:30

Santoianni vince la ventesima edizione del Premio Bindi 2024

Ieri sera a Santa Margherita Ligure la finale. Marta Tenaglia vince il Premio Targa Quirici, Alessandro Ragazzo la Targa Giorgio Calabrese

Santoianni vince la ventesima edizione del Premio Bindi 2024

È stato assegnato ieri sera a Santa Margherita Ligure il Premio Bindi che quest’anno raggiunge la ventesima edizione.

A vincere è stato Santoianni, cantautore milanese di trentuno anni che ha portato a casa il riconoscimento vincendo anche il tour NuovoImaie.

Marta tenaglia si è aggiudicata il Premio Targa Quirici per il miglior arrangiamento e Alessandro Ragazzo la Targa Giorgio Calabrese per il miglior testo.

Santoianni, tre album all’attivo, si è distinto nel panorama musicale per la sua scrittura profondamente radicata nella canzone d’autore che si apre a una poetica contemporanea.

Il suo brano ‘Litorale’ è stato  inserito nella colonna sonora del film Holiday di Edoardo Gabbriellini presentato a Toronto International Film Festival del 2022; l’anno seguente ha collaborato con Ron firmando due canzoni del suo disco, ‘Sono un figlio’, e aprendo alcune tappe del tour teatrale.

A giugno è uscito ‘La soglia dei trenta’ un concept album composto da otto brani che esegue nel live Come ci sono arrivato fin qua.

È entrato nella rosa dei finalisti del Premio Bindi 2024 con Questa canzone non vale niente e nella serata finale ha reinterpretato La musica è finita di Bindi.

Il premio, consuetudine a Santa Margherita Ligure, si è svolto dal 5 al 7 luglio e ha visto il contributo del Comune, della Regione Liguria, di Nuovo Imaie e Soundreef è diretto dal cantautore ligure Zibba e si svolge all'Anfiteatro Bindi, ai Giardini a mare. 

“Grazie a questo Premio, i nomi di Umberto Bindi e di Santa Margherita si sono uniti da tempo in un abbraccio destinato a durare a lungo -  ha dichiarato Guglielmo Caversazio, il sindaco della città - In un'epoca in cui la creatività musicale attraversa una fase di crisi, la nostra città contribuisce al lancio di giovani cantautori che in seguito sono soliti affermarsi a livello nazionale e di critica, confermando la qualità dell’evento”.

Il festival è nato nel 2005 sotto la spinta creativa del cantautore Bruno Lauzi e del paroliere Giorgio Calabrese ed è così cresciuto, negli anni, che oggi è insieme al Premio Tenco, il Premio Lunezia, il Premio Gaber e il Premio Ciampi un punto cardine per la nuova canzone d’autore italiana. È stato istituito in memoria di Umberto Bindi, anticipatore di gusti e comportamenti, artista e compositore raffinato che con Nanni Ricordi coniò il termine “cantautore”. Esponente della grande scuola dei cantautori genovesi insieme a Gino Paoli, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, con l’amico Calabrese ha creato brani rimasti nella storia come Arrivederci (1959) e Il nostro concerto (1969) – inserito dalla rivista Rolling Stone al 61º posto nella lista delle 200 migliori canzoni italiane di tuttii tempi. Ha scritto per alcuni grandi nomi della scena italiana e con la sua musica è arrivato anche all’estero: Il mio mondo, 1964, è stata ripresa da Cilla Black, Dionne Warwick, Tom Jones. Tuttavia, a un certo punto, il “poeta della solitudine” è stato vittima di un progressivo isolamento motivato, secondo lo stesso Bindi, dalla sua dichiarata omosessualità. L’ultimo album in studio è Di coraggio non si muore (1996), in collaborazione con Renato Zero. È uscito definitivamente di scena nel 2002.

Giorgio Calabrese, direttore artistico del Premio dal 2007 al 2013, ci ha lasciato nel 2016. Scrittore e autore di molte canzoni italiane di grande successo, tra cui Domani è un altro giorno, E se domani, ha scoperto e collaborato con Luigi Tenco, Mina, Ornella Vanoni,

Orietta Berti e Adriano Celentano. È noto anche per i suoi adattamenti di canzoni straniere come quelle di Aznavour e del brasiliano Jobim. È stato un autore televisivo molto amato (Fantastico, Domenica In, Festival di Sanremo) e nel 2010 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica italiana da Giorgio Napolitano.

 

Il festival è un appuntamento e una vetrina musicale aperti ai nuovi talenti italiani capaci di firmare un progetto musicale di qualità: “Nel ricordo di un grande artista come Umberto Bindi il Festival ormai più che maggiorenne è un appuntamento e una vetrina musicale di primo piano con grandi nomi dedicati ai nuovi talenti, ad artisti capaci di portare in dote progetti musicali con grande passione e alta qualità”, commenta Alessandro Piana, presidente ad interim della Regione Liguria. «Un’ondata di entusiasmo pervaderà Santa Margherita, fucina di arte e bellezza paesaggistica, ricordando ancora una volta quanto la musica d’autore sia legata alla Liguria».

 

È una competizione canora che, nel tempo, è maturata. I partecipanti alla gara, oltre a presentare un loro brano, si misurano con una cover di Umberto Bindi reinterpretata a modo loro e, se inizialmente il Premio metteva a disposizione una formazione di musicisti professionisti “residente”, ora sono i ragazzi a portare sul palco la loro line-up musicale.

 

Il festival prevede il Premio Bindi alla carriera istituito nel 2016 in occasione del ventennale di carriera della cantautrice Cristina Donà e conferito a un autore che si è particolarmente contraddistinto per meriti artistici. Nel 2017 è stato consegnato a Vittorio De Scalzi dei New Trolls e a Mauro Pagani in qualità di musicista e produttore e negli anni seguenti a Ron, Morgan, Marco Masini, Nada e Neri Marcoré.

 

Infine, il Premio Bindi Artigianato della Canzone è assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici e con il suo prezioso lavoro arricchisce questo settore. Negli anni, sono stati premiati: Adele Di Palma (manager), Enrico de Angelis (giornalista), Massimo Cotto (giornalista e autore), Fausto Mesolella (musicista e compositore), Antonio Silva (Club Tenco), Stefano Senardi (discografico e consulente musicale); Ernesto Assante (giornalista); Franco Mussida (musicista e compositore); Alberto Salerno (autore); Toni Verona (discografico).

 

I premi in palio sono la Targa Giorgio Calabrese per il miglior autore assegnata in collaborazione con Pioggia Rossa Dischi; la Targa Quirici per il miglior arrangiamento; la borsa di studio offerta da Soundreef per il vincitore del Premio Bindi 2024; 10mila euro investiti da NuovoImaie per finanziare un tour di 6 date dell'artista che la giuria riterrà, tra gli 8 finalisti del Premio, il più dotato a tenere un palco live. Il vincitore del Premio Bindi 2024 sarà ospite del festival Music for change che si terrà dal 10 al 12 ottobre a Cosenza.

 

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Alberto Fortis, Paolo Jannacci, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi, Ron, Coma_Cose, Venerus, Wrongonyou, Marco Masini, Nada, Claudio Cecchetto, EmmaNolde, Neri Marcoré, Ginevra.

 

Per meriti artistici si sono contraddistinti anche cantautori emergenti: Lomè (2005), Federico Sirianni con Perché la vita (2006), Chiara Morucci con Un giorno blu (2007), Paola Angeli con Come i pesci abitano il mare (2008), Piji con Madama Pioggia (2009), Roberto Amadè con A braccia aperte (2010), Zibba con Anche di lunedì (2011), Fabrizio Casalino con L'uomo proiettile (2012), Equ con Il solito (2013), Cristina Nico con Le creature degli abissi (2014), Gabriella Martinelli con Tango47 (2015), Mirko e ilcane con Profili (a)sociali (2016), Roberta Giallo con Le idee sono nell’aria (2017), Lisbona con La serie da solo (2018), Micaela Tempesta con 060607 – Napoli (2019), Luca Guidi con Sudoku (2020), Asteria con Sempreverde (2021); Apice con Mia (2022); Irene Buselli con Sottile (2023).

I.R.

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