Francesco Toscano, Presidente di Democrazia Sovrana e Popolare e candidato sindaco di Genova, ha lanciato un duro monito contro la politica di riarmo dell’Unione Europea, evidenziando le conseguenze negative sui servizi pubblici. Ieri, durante la presentazione del libro Le vere cause del conflitto Russo-Ucraino, presso il Circolo Autorità Portuale di Genova, Toscano ha affermato: “La stretta connessione tra la politica aggressiva e bellicista dell’Unione Europea e i tagli alla scuola, alla sanità, alla ricerca, al trasporto pubblico ha importanti riflessi anche sui bilanci dei comuni e degli enti locali. Penso a Genova, che già soffre tantissimo la situazione emergenziale di molte sue strutture, penso a quelle sanitarie. Oggi il dibattito su questi temi è praticamente bandito. Un cittadino rischia di essere superato, in lista d'attesa, da un carro armato”.
Il candidato ha puntato il dito contro il piano di riarmo europeo da ottocento miliardi di euro, definendolo “dannoso per due motivi: innanzitutto perché rischia di farci fare la guerra proprio ora che Trump e Putin stanno trovando un accordo di pace. In secondo luogo, l'impegno bellico così ferocemente e ciecamente inseguito dall'UE dimentica completamente la questione sociale. Esso infatti impiega nelle armi ciò che dovrebbe essere speso per il lavoro e per le politiche a favore dei cittadini”.
Anche l’ambasciatore Bruno Scapini, intervenuto durante l’evento, ha sottolineato la necessità di una posizione più neutrale per l’Italia: “In questo momento cruciale, con un processo di pace concreto tra Stati Uniti e Russia, il nostro Paese dovrebbe avere una posizione neutrale dal punto di vista militare per assicurarsi un commercio più equo con tutte le nazioni del Pianeta, dagli Stati Uniti a quelle europee, sino alla Russia, alla Cina e a tutto il mondo multipolare. Un'Italia indipendente e neutrale sarebbe la migliore soluzione per tutti”.
Toscano ha infine rivolto un appello ai cittadini, criticando l’astensionismo: “L'astensionismo, spesso visto come un atto di consapevolezza e rifiuto del sistema politico percepito come un teatro dei burattini manovrato da poteri forti, paradossalmente finisce per rafforzare tali poteri. Questo comportamento, lungi dall'essere una forma di opposizione efficace, è in realtà previsto e, in un certo senso, 'funzionale' al sistema stesso".














