Era attesa per oggi ed è arrivata, puntuale e pesante, la penalizzazione di quattro punti in classifica sia in questo campionato appena concluso sia nel prossimo inflitta al Brescia dal Tribunale Federale Nazionale per una serie di violazioni di natura amministrativa, tra cui il mancato pagamento dei contributi entro la scadenza del 16 febbraio. Una sentenza di primo grado, che inoltre prevede sei mesi di inibizione per il presidente del club Massimo Cellino e per il consigliere delegato della società Edoardo Cellino, che cambia radicalmente gli scenari nella parte bassa della classifica di Serie B, condannando di fatto le Rondinelle alla retrocessione in Serie C.
La decisione porta con sé una conseguenza diretta: la Sampdoria - che lo scorso 13 maggio era piombata nell'incubo della terza serie - viene "ripescata" e disputerà i playout contro la Salernitana, mentre il Frosinone, inizialmente coinvolto nello spareggio salvezza contro i campani, può esultare per la salvezza diretta.
Le date ipotetiche per le due sfide playout sono il 15 e il 20 giugno, ma sarà necessario attendere il verdetto del secondo grado per l’ufficializzazione. L’udienza davanti alla Corte d’Appello è fissata per il 12 giugno, in un calendario serrato che punta a chiudere i conti entro il 30 giugno, termine ultimo previsto dai regolamenti e dai contratti dei calciatori.
Sul tavolo rimane, seppur ridimensionata dalle recenti dichiarazioni del presidente federale Gabriele Gravina, l’ipotesi di una Serie B allargata a 22 squadre, una possibilità che potrebbe riemergere in caso di ritardi o nuovi sviluppi giuridici. Tutto dipenderà dalla velocità con cui la giustizia sportiva riuscirà a esprimersi in via definitiva.
Per ora, però, la sentenza del Tribunale Federale Nazionale ha stabilito che la Sampdoria torna in corsa per la salvezza, con due partite da giocare e un obiettivo da conquistare sul campo.














