Prosegue oggi, e andrà avanti per tutti i venerdì successivi, ‘Alla scoperta dei Rolli’, un servizio seriale de ‘La Voce di Genova’ dedicato a una delle caratteristiche principali della nostra città, che è valsa anni fa il riconoscimento Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Si tratta del sistema dei Palazzi dei Rolli: edifici che sono vere e proprie perle del centro storico e non solo. Vi accompagneremo dentro con i nostri racconti, ve li faremo scoprire con le fotografie, vi illustreremo aneddoti e curiosità. Sempre per amore di Genova e delle nostre eccellenze. Buon viaggio insieme a noi!
Un profilo unico, quasi una quinta teatrale che conclude il panorama della Cattedrale di San Lorenzo.
Palazzo Bendinelli Sauli è senza dubbio uno dei palazzi più viti del Centro Storico genovese ma, quasi sicuramente, uno dei palazzi meno conosciuti.

Il palazzo, inserito nel sistema dei Rolli, si trova proprio di fronte alla cattedrale anche se il suo ingresso è segnato al civico 12 di via San Lorenzo.
Le origini di Palazzo Bendinelli Sauli risalgono al XIV secolo, quando la potente famiglia Sauli vi stabilì la propria residenza. Nel XVI secolo, tra il 1562 e il 1567, Bendinelli Sauli avviò una radicale trasformazione, eliminando il piccolo sacello di San Genesio per dare spazio a una nuova immagine artistica. La facciata venne impreziosita dagli affreschi di Lazzaro Calvi, mentre gli interni furono decorati con raffinati dipinti di Lazzaro Tavarone, diventando così un palazzo emblematico della Genova rinascimentale.
Nel XVII secolo, il palazzo subì gravi danni a causa del bombardamento francese. Fu Giulio Sauli, doge della Repubblica di Genova, a guidarne la ricostruzione, completata nel 1686. La nuova veste rinascimentale, particolarmente evidente nella facciata che si affaccia su piazza San Lorenzo, riflette un equilibrio tra austerità architettonica e decorazione sfarzosa, testimonianza della resilienza e del prestigio della famiglia Sauli.
L’Ottocento portò grandi cambiamenti: con l’ampliamento di piazza San Lorenzo, il palazzo venne collegato a edifici limitrofi, tra cui la casa del notaio Pier Gerolamo Scaniglia, ornata da opere di Valerio Castello e Domenico Piola. L’intero isolato ospitò la Banca di Sconto, mantenendo tuttavia una forte connotazione residenziale.
Gli ingegneri Tommaso Carpinieri e Ignazio Gardella senior, nel secolo scorso, realizzarono un importante restauro conservativo, che permise di preservare gli affreschi mitologici del piano nobile, tra cui quelli di Domenico Piola, Lorenzo De Ferrari e Paolo Gerolamo Piola, veri protagonisti della decorazione interna.
La facciata neorinascimentale, con le sue ampie finestre incorniciate da stucchi elaborati e l’elegante porticato, dialoga armoniosamente con la vicina Cattedrale di San Lorenzo. All’interno, gli affreschi narrano storie di potere, arte e famiglia, testimoniando il ruolo centrale che Palazzo Bendinelli Sauli ha avuto nel panorama culturale genovese.





















