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Eventi | 29 agosto 2025, 08:00

“Portiamo l’arte fuori dai musei”: Santa Maria di Castello si trasforma in una festa di quartiere con La Città di Carta

Priscilla Jamone, presidente dell’associazione Pepita Ramone, racconta l’edizione 2025 del festival dedicato alla carta: mostre, workshop, laboratori, performance, musica e giochi per tutti

Dal 19 al 21 settembre il Chiostro Inferiore di Santa Maria di Castello, in centro storico, ospiterà La Città di Carta, festival dedicato alle molteplici sfaccettature della carta, organizzato dall’associazione Arci Pepita Ramone insieme al Laboratorio Per Inciso, con il sostegno di Arci Genova e del Comune di Genova attraverso il bando Genova città dei Festival. Il tema di questa edizione sarà il Viaggio, inteso come percorso di sfide, scoperte e crescita personale.

Il festival è nato nel 2019 con un’edizione zero”, racconta Priscilla Jamone, presidente di Pepita Ramone. “Era un po’ un esperimento: eravamo un’associazione da meno di un anno e volevamo fare qualcosa legato alla carta e alle arti visive. Abbiamo sparso piccoli eventi per varie location di Genova, collaborando con altri enti. È stato bello, ma un po’ disordinato, con l’entusiasmo che contraddistingue tutte le prime edizioni. Proprio lì abbiamo conosciuto il Laboratorio Per Inciso, e da quell’incontro è nata una collaborazione che dura tutt’ora.”

Dopo la pausa forzata del 2020-2021, il festival vero e proprio è ripartito nel 2022, con una programmazione più corposa e tre giornate a settembre, accompagnate da piccoli eventi durante tutto l’anno. “Cerchiamo di creare continuità: ogni iniziativa accompagna il pubblico fino al festival, aumentando la partecipazione e il coinvolgimento”.

La carta è un materiale nobilissimo, incredibilmente versatile, che ha una storia millenaria”, continua Jamone. “Ogni anno la prendiamo come punto di partenza, analizzandola e sfruttandola in modi diversi. Ci piace portare l’arte fuori dai contesti tradizionali, rendendola accessibile anche a chi normalmente non frequenta musei o gallerie. Durante il festival ci sono mostre, workshop, laboratori, performance, musica, giochi… tutto pensato per creare un’atmosfera da festa di quartiere.”

L’edizione 2025 si aprirà venerdì 19 settembre con l’inaugurazione dei taccuini di viaggio di Stefano Tirasso, che aveva già collaborato al festival 2024 disegnando i momenti principali della manifestazione, e delle opere di Mara Cozzolino, incisora specializzata nella xilografia Mokuhanga. L’apertura sarà accompagnata dalla musica delle Cipsters Sisters e dal contest di scrittura Writing For Toilet.

Abbiamo sempre una call per selezionare gli espositori: chiediamo di inviare un’opera sul tema dell’anno e un breve racconto del proprio lavoro. La scelta non è facile, perché vogliamo varietà e qualità: cerchiamo di avere fumetto, acquarello, illustrazione per l’infanzia e sperimentazioni artistiche”, spiega Jamone. Gli espositori provengono da Genova e dal nord Italia, e ogni anno la selezione mira a offrire al pubblico una proposta stimolante e diversificata.

Sabato 20 e domenica 21 settembre ci saranno workshop su iscrizione, laboratori a ingresso libero, performance artistiche e musicali, dj set e giochi. Tra le novità di quest’anno, un torneo di Cirulla e gli scacchi con l'a.s.d. Poldo's.
 Non mancherà un punto ristoro interno.

La location è magnifica”, racconta Hamone. “Il Chiostro Inferiore ci permette di avere spazi all’aperto e un grande atrio al coperto, così possiamo continuare le attività anche in caso di maltempo, che a settembre può essere imprevedibile. Alcuni workshop saranno dedicati al disegno della città di Genova: la cornice del centro storico ci sprona a valorizzare ancora di più la città e i suoi luoghi incredibili.”

Fondata nel 2018 come associazione di promozione sociale Arci, Pepita Ramone si occupa di arti visive, organizzando mostre, corsi, laboratori, workshop, concorsi e performance. “La nostra idea è stata fin dall’inizio quella di portare l’arte fuori dai contesti canonici e renderla accessibile e divertente. Abbiamo una biblioteca di fumetti e organizziamo eventi che uniscono cultura e intrattenimento, rivolgendoci a un pubblico ampio.”

Il Laboratorio Per Inciso, partner storico del festival, è un laboratorio di incisione e stampa d’arte. “Hanno una sede attrezzata, con macchinari e inchiostri, e offrono spazi per chi vuole realizzare progetti senza possedere un laboratorio proprio. La collaborazione con loro ha arricchito il festival, creando un ponte tra arti visive e stampa artistica”, conclude Jamone.

Dalla tradizione alla sperimentazione, dal fumetto all’incisione, un viaggio collettivo alla scoperta dell’arte e della città.

Chiara Orsetti

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