Cambiano gli allenatori, i moduli e i giocatori, ma la Sampdoria rimane ancora invischiata in quel terribile circolo vizioso sempre più difficile da spezzare, tra delusioni, pesanti sconfitte e dichiarazioni che suonano ormai come dischi rotti. La sconfitta di Bolzano contro il SudTirol è la fotografia di una squadra che continua a brancolare nel buio dopo le inaudite sofferenze della passata stagione, tra errori grossolani e black out inspiegabili: il 3-1 finale è un'altra mazzata difficile da digerire, in attesa di ritornare in campo tra quindici giorni al “Ferraris” contro il Cesena.
Scuro in volto e di poche parole mister Donati dopo il ko maturato al “Druso” contro i biancorossi di Castori: “Partita difficile da commentare, siamo finiti sotto 3-0 prendendo due gol da situazioni di rimessa laterale e su uno scontro tra portiere e difensore. Abbiamo tirato diciotto volte in porta riuscendo a segnare solo una rete, quando però una gara si indirizza così diventa poi difficile raddrizzarla”.
Le tante novità nell'undici di partenza (Cuni, Abildgaard, Venuti, Ioannou), rispetto al match con il Modena, non sono bastate a scuotere un gruppo ancora alla ricerca della propria identità: “Ma tatticamente non vedevo grossi problemi – evidenzia Donati – dispiace soprattutto per il modo in cui sono stati subiti i gol. Bisogna resettare subito e ripartire, non ci sono altre soluzioni. La sconfitta lascerà delusione e rammarico per un paio di giorni, poi bisognerà ricominciare cercando di essere anche più incisivi in avanti”.














