Mano dura del Tribunale Federale Nazionale della FIGC nei confronti della Sampdoria e del suo ormai ex staff tecnico. La decisione arriva al termine del procedimento avviato dalla Procura Federale in merito alla reale distribuzione dei compiti all’interno della panchina blucerchiata.
I principali provvedimenti riguardano infatti Angelo Gregucci e Salvatore Foti, entrambi squalificati per 10 giornate, da scontare durante l’effettivo esercizio dell’attività di allenatore.
Al centro dell’indagine vi era il ruolo svolto da Foti. Sebbene fosse ufficialmente tesserato come allenatore in seconda, secondo l’accusa avrebbe in realtà esercitato funzioni da allenatore responsabile della prima squadra, partecipando attivamente al lavoro sul campo e alla gestione della squadra anche durante le partite dalla panchina, pur senza essere in possesso dell’abilitazione UEFA Pro, requisito necessario per ricoprire quel ruolo.
Per quanto riguarda Gregucci, la Procura Federale ha contestato il fatto di aver sottoscritto un contratto come primo allenatore senza svolgerne concretamente le funzioni operative, permettendo quindi a Foti di assumere le responsabilità tecniche della squadra e non impedendo lo svolgimento di tali mansioni nonostante l’assenza della necessaria abilitazione.
Il Tribunale Federale ha inoltre inflitto due mesi di inibizione al CEO dell’area sportiva Jesper Fredberg e due mesi di inibizione anche al presidente Matteo Manfredi. Alla società Sampdoria è stata invece comminata un’ammenda di 5 mila euro.
“L’U.C. Sampdoria prende atto del dispositivo 0160/TFNSD-2025-2026 assunto in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale, nei confronti del quale esprime il massimo rispetto per il ruolo istituzionale svolto e per l’autonomia delle valutazioni adottate - scrive la società in una nota -. Nel contempo il club ribadisce la piena correttezza e la buona fede del proprio operato, da sempre improntato al rispetto delle norme e dei principi che regolano l’ordinamento sportivo.
L’U.C. Sampdoria valuterà, insieme con i propri consulenti legali, la possibilità di proporre appello una volta avuto modo di esaminare le motivazioni della decisione”.














