Smaltita l’amarezza per la sconfitta di Bologna, il Genoa si prepara a tornare in campo con un obiettivo chiaro: superare il turno di Coppa Italia e ritrovare fiducia. Domani sera, al ‘Ferraris’, i rossoblù affronteranno l’Empoli nei sedicesimi di finale, una sfida che Patrick Vieira ha definito “un’opportunità” per il gruppo.
Il tecnico francese recupera il portiere Siegrist, che dovrebbe prendere il posto di Leali tra i pali. L’unico assente sarà Onana, mentre si scaldano diversi volti fin qui meno utilizzati: Stanciu, Marcandalli e Gronbaek sono in corsa per partire dal primo minuto.
“La Coppa Italia è una competizione importante che vogliamo giocare con orgoglio e rispetto - ha dichiarato Vieira alla vigilia - è anche un’opportunità per tenere coinvolti tutti i giocatori, compresi quelli che hanno avuto meno spazio in questa prima parte di stagione. Tutti dovranno sentirsi parte di questo percorso. Una società che vuole crescere come la nostra deve essere ambiziosa e puntare ad andare avanti il più possibile”.
Chiara, da parte dell’allenatore rossoblù, la volontà di usare la competizione come leva per alimentare la fame e la crescita del gruppo: “La nostra mentalità è che dobbiamo crescere come squadra e superare il turno, l’appetito viene mangiando”.
I riflettori saranno inevitabilmente puntati anche sulle risposte emotive dopo la sconfitta del ‘Dall’Ara’, arrivata tra le polemiche per un rigore concesso nei minuti di recupero. Ma Vieira preferisce guardare avanti: “Il risultato dell’ultimo weekend ha lasciato amarezza, ma il calendario dà subito la possibilità di tornare in campo e di farlo davanti ai nostri tifosi, con la voglia di vincere. Nel calcio ci sono tante situazioni: alcune le possiamo controllare, altre no. Io non voglio perdere tempo e attenzione su fattori esterni: preferisco concentrarmi su ciò che possiamo controllare, su ciò che possiamo condizionare in maniera positiva, su ciò che dipende da noi. Questa è la nostra responsabilità, ed è così che vogliamo avere un impatto positivo sui risultati”.














