La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha telefonato pochi minuti fa al ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, per avere rassicurazioni sullo stato di salute e incolumità dei due cittadini genovesi, Josè Nivoi e Pietro Queirolo Palmas, componenti della Global Sumud Flotilla, che sono stati abbordati e attualmente sono detenuti da Israele.
Il ministro Tajani ha assicurato di non avere alcuna notizia di maltrattamento degli attivisti detenuti e ha aggiunto che è in corso una visita consolare al termine della quale lo stesso vicepremier si metterà nuovamente in contatto con la sindaca.
"Con la presente vi comunichiamo che nostro figlio Pietro Queirolo Palmas, a bordo della All in, imbarcazione della missione umanitaria pacifica Global Sumud Flottilla, è stato sequestrato da militari israeliani in acque internazionali in contrasto con le norme marittime - avevano scritto i genitori di Pietro, Sara Urgeghe e Luca Queirolo Palmas -. Tale sequestro è avvenuto alle ore 22.15, ora in cui abbiamo perso la comunicazione con nostro figlio. Nel suo ultimo messaggio ci avverte che sono stati colpiti con getti d'acqua a pressione e sostanze urticanti nonostante non opponessero alcun tipo di resistenza al sequestro violento. Vi chiediamo di intervenire al più presto per difendere un vostro cittadino e condannare l'operato "di un primo ministro" sul quale pende un mandato d'arresto della corte penale internazionale per il reato di genocidio".














