Un nuovo corteo, dopo quello organizzato questa mattina dalla CGIL e che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone, è partito alle 14 da varco Albertazzi, dal porto di Genova. Questa volta a mobilitarsi è il sindacato USB Genova, che è in presidio fisso già da questa mattina. “Genova sa da che parte staremo. Oggi un'altra grande giornata di sciopero generale per difendere la Global Sumud Flotilla e per la Palestina libera. Da questa mattina siamo al varco Albertazzi per bloccare il porto e alle 14 partiremo in corteo per bloccare tutta la città. Raggiungeteci. Ogni altra iniziativa non è in contrapposizione perché l'obiettivo é bloccare tutto" scrive il sindacato in una nota.

Il presidio di questa mattina è partito dal Terminal Traghetti ed è arrivato in piazza De Ferrari, passando per Sopraelevata. Non si sono registrati scontri, ma alcuni manifestanti, non appartenenti al corteo della Cgil, si sono staccati dal corteo principale per occupare l'ingresso dell'autostrada di Genova Ovest e i binari della stazione ferroviaria di Sampierdarena.
I binari sono stati liberati e la circolazione dei treni è ripresa, mentre permangono le chiusure autostradali, come segnalate da Aspi in una nota. Sulla A7 Serravalle️-Genova è stata attuata la chiusura del tratto compreso tra il bivio con la A10 Genova-Savona e Genova Sampierdarena, verso Genova; sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso l'allacciamento con la A7 Serravalle-Genova. Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia. In alternativa, per gli utenti in A7 diretti verso Genova, si consiglia di uscire a Genova Bolzaneto. Per gli utenti in A10 che provengono da Ventimiglia e sono diretti verso Genova, si consiglia di anticipare l'uscita a Genova Aeroporto.

I manifestanti, membri dell'Unione Sindacale di Base, del Calp, alcuni studenti e un piccolo gruppo di anarchici, hanno iniziato a spostarsi in direzione centro, passando sotto alla Sopraelevata, intonando il coro 'Siamo tutti antisionisti'. L'obiettivo, al momento, sembra essere la Stazione di Genova Principe.

Poco dopo le 15, i manifestanti sono arrivati all'interno dell'atrio della stazione.
Intorno alle 15,30 alcuni dei presenti hanno occupato i binari, fermando la circolazione ferroviaria.
Nel frattempo i tratti autostradali sulla A7 Serravalle-Genova e sulla A10 Genova-Savona sono stati riaperti.
LE RASSICURAZIONI: "NIVOI E QUEIROLO PALMAS STANNO BENE. A CASA ENTRO 72 ORE"
"I compagni della Flotilla stanno bene, saranno rimpatriati entro 72 ore".
Era questo il messaggio atteso dai manifestanti che dalle 15,30 di oggi hanno occupato i binari della stazione di Genova Principe nel corso della manifestazione organizzata da USB, Calp e altre sigle autonome.
Jose Nivoi e Pietro Queirolo Palmas, dunque, torneranno a casa in 72 ore, tempo a cui va aggiunto lo Shabbat, domani.
Secondo quanto riferito dal responsabile nazionale di USB Francesco Straccioli, i due genovesi stanno bene, notizia confermata anche dalla sindaca Salis che ha ricevuto rassicurazioni dal ministro degli Esteri Tajani, interpellato già questa mattina.
Subito dopo la notizia sullo stato di salute dei due imbarcati a bordo della Flotilla, il presidio dei manifestanti si è sciolto e i partecipanti sono tornati in corteo nella zona di Varco Albertazzi.






































