Quindici sedi dislocate tra Pegli, Pra’, Voltri e Sestri Ponente, centosessanta corsi, un intenso programma di viaggi, oltre mille e cento iscritti: il Cup, sigla che sta per Centro Universitario del Ponente, è pronto a ripartire per una nuova stagione tra cultura, didattica, socialità, accrescimento, all’insegna delle relazioni umane e dello stare bene insieme.
Da oltre venticinque anni questa gloriosa associazione pegliese, che nel tempo è riuscita ad ampliare la propria proposta - sempre ricca e di estrema qualità - anche alle vicine delegazioni, rappresenta un presidio prezioso e insostituibile sul territorio: il racconto e la testimonianza di una cultura che eleva e che intrattiene allo stesso tempo.
Nei giorni scorsi, centinaia di persone hanno assiepato la segreteria del Cup, allestita presso la sede del Museo Navale in piazza Bonavino, per rinnovare o effettuare per la prima volta la propria iscrizione, e per scegliere quale percorso portare avanti in questa annata 2025/2026.
La partenza ufficiale di tutte le attività è ora fissata per lunedì prossimo, il 20 ottobre. Sarà anche la partenza del nuovo direttivo, presieduto da Manlio Riccio, già dirigente nel settore della siderurgia, tra i fondatori del Circolo Culturale Norberto Sopranzi e della rivista ‘Il Ponentino’, e desideroso di portare avanti un cammino universalmente riconosciuto da tutti come di assoluta eccellenza.
“Ad oggi, ma siamo solo all’inizio dell’Anno Accademico - racconta Riccio - si sono iscritte oltre mille e cento persone con entusiasmo e impazienza. Tra i corsi previsti segnaliamo, a titolo esemplificativo, l’interesse che suscitano quelli di lingua straniera fra i giovani che partecipano numerosi, per migliorare le loro conoscenze da applicare nel mondo del lavoro. Ma il Cup è anche volontariato culturale sul territorio: con una convenzione con il MU.MA (l’Istituzione dei Musei del Mare e della Navigazione) e una con il Comune di Genova, operiamo attivamente con i nostri volontari in Villa Centurione Doria e nel Museo Archeologico di Pegli”.
Sono tanti i motivi per cui ci si iscrive al Cup. Riccio li riassume in cinque punti: “Cultura e Conoscenza: una coinvolgente divulgazione del ‘Sapere’ per meglio orientarsi in un mondo sempre più complesso e interconnesso; Socializzazione e integrazione: si trova un contesto stimolante dove incontrare persone, condividere interessi ed essere parte viva della comunità; Crescita personale: le proposte del Cup contribuiscono a un arricchimento personale e danno l’opportunità di scoprire abitudini e passioni dimenticate; Benessere psicofisico: partecipare alle nostre attività aiuta a mantenersi mentalmente ‘allenati’, rallenta l’invecchiamento cognitivo e migliora la memoria e l’attenzione; Convenzioni: possibilità di fruire di convenzioni commerciali nel Ponente genovese”.
Si passerà dalla letteratura all’archeologia, dall’artigianato al cinema, dai giochi da tavolo al giardinaggio. E poi le religioni, la storia locale, lo sport, la medicina, la mitologia: una proposta ampia e variegata che si può consultare interamente sul portale www.cup99.it, dove ci sono anche tutte le modalità per chi desiderasse ancora iscriversi ed entrare a far parte di questa straordinaria famiglia. Un gruppo che, conclude Riccio, “continua a crescere, grazie al grande impegno dei nostri volontari a cui riconosco la disponibilità e la professionalità”. Ecco perché la stella del Cup continua a brillare altissima. E fa provare l’orgoglio di appartenere alla comunità pegliese.














