La Uil Fpl contesta l’utilizzo di risorse economiche per l’istituzione di nuove figure apicali e denuncia il disagio dei lavoratori regionali.
La Uil Fpl Genova esprime ferma opposizione al disegno di legge regionale che intende modificare la L.R. 6 aprile 2022, n. 4. La riforma proposta, infatti, prevede un aumento delle figure apicali e delle relative indennità, una redistribuzione di funzioni e prerogative tra ruoli senza alcuna riduzione dei compensi, e non offre alcuna garanzia di miglioramento né per la qualità dei servizi ai cittadini né per le condizioni del personale regionale.
“In un momento in cui i dipendenti regionali affrontano difficoltà trasversali come la diminuzione del salario accessorio, la carenza di riconoscimenti economici e la mancanza di prospettive di valorizzazione, si aggiunge la mancata attuazione degli impegni assunti nel giugno 2025, tra cui lo stanziamento delle risorse previste dal DL 25 per il fondo del comparto: promesse che, ad oggi, non hanno trovato alcun riscontro concreto. Permane una grave mancanza di investimenti nella sicurezza e nella manutenzione delle sedi regionali”, chiariscono Marco Vannucci, segretario generale Uil Fpl Genova e Claudio Pensiero, segretario Uil Fpl Genova.
Il crollo del soffitto nella sede di Imperia e lo sfratto dei colleghi di via D’Annunzio 111 per la presenza di amianto, costretti a lavorare in sedi provvisorie o in Smart working, ne sono esempi emblematici. “Da Ventimiglia a Sarzana, oltre 50 sedi necessitano interventi, ma mancano risorse persino per dotare gli uffici di impianti di condizionamento. Da anni denunciamo temperature interne che nei mesi estivi superano i 30°C, con gravi ripercussioni sul benessere e sulla produttività del personale – proseguono i sindacalisti di Uil Fpl Genova - In questo contesto, la scelta di destinare risorse pubbliche alla creazione di nuove posizioni dirigenziali appare non solo inopportuna, ma profondamente ingiusta”.
La Uil Fpl ribadisce la necessità di orientare le scelte politiche verso la tutela concreta dei lavoratori, il rafforzamento dei servizi per i cittadini e la valorizzazione del personale regionale.
“La nostra organizzazione continuerà a impegnarsi con determinazione affinché le risorse promesse per il personale regionale siano effettivamente stanziate e rese disponibili, e affinché ogni atto politico sia guidato da criteri di equità, trasparenza e rispetto verso chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento della macchina regionale”, chiudono Vannucci e Pensiero.














