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Attualità | 15 ottobre 2025, 13:22

Pegli dice addio al dentista Flavio Gaggero, l’uomo che sapeva donare il sorriso a tutti

Aveva 88 anni ed era diventato il medico degli artisti, grazie anche alle amicizie di lungo corso con Gino Paoli e Renzo Piano, e poi con Beppe Grillo e don Andrea Gallo. Ma amava anche gli ultimi della strada, ai quali concedeva cure senza mai chiedere nulla in cambio

Pegli dice addio al dentista Flavio Gaggero, l’uomo che sapeva donare il sorriso a tutti

Diceva sempre di “non conoscere l’ansia” e di “affrontare la vita con un profondo senso di pace interiore”, e trattava i suoi pazienti vip e speciali tanto quanto gli ultimi della strada, che ha sempre accolto con affetto, cura, professionalità e pazienza nel suo studio, senza mai chiedere nulla in cambio. 

A tutti, ma proprio a tutti, ha regalato un sorriso: a chi in senso morale, con una battuta, una pacca sulla spalla, un favore per cui non voleva mai nulla indietro; a chi in senso pratico, restituendo i denti belli, bianchi e splendenti come quelli dei bambini. 

Così, con il sorriso sulla bocca e pieno di serenità nel cuore se n’è andato la scorsa notte, all’età di 88 anni, Flavio Gaggero, per tutti il dentista degli artisti, personaggio pegliese tra i più amati della delegazione, alla quale ha dato moltissimo per tutto il corso della sua esistenza. 

Lavoratore indefesso, grande appassionato di teatro e di musica, attento lettore di libri di storia e fine osservatore politico, Gaggero ha coltivato amicizie indubbiamente importanti, sapendole affiancare all’attenzione verso le persone bisognose, e creando collegamenti tra le varie parti della società, come solo le persone speciali sanno fare. 

Era nato a Pegli il 12 gennaio del 1937, “all’interno dell’appartamento della mia famiglia. Ai tempi, quasi tutti i bambini nascevano nelle case, e io non ho fatto eccezione. La nostra abitazione si trovava in via Argentina: si trattava di uno dei primissimi palazzi costruiti dalle cooperative, la strada non era neppure ancora asfaltata e in mezzo al nostro edificio c’erano per lo più campi coltivati”. 

Figlio di Rosa e Giovanni, casalinga lei ma molto attiva nell’Unione Donne Italiane, impiegato lui e per moltissimo tempo segretario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Pegli, aveva frequentato l’elementare ‘Pascoli’ di via Opisso e poi le medie ‘Rizzo’, ed è stato qui che aveva incontrato Renzo Piano e Gino Paoli

Amava raccontare: “Gino Paoli era di un anno più grande di me e viveva in via Vespucci, mentre Renzo Piano era mio coetaneo, ma era iscritto in un’altra sezione. Ai tempi, la sua famiglia viveva sul lungomare, poi si spostò in viale Modugno. Alle superiori ci separammo, perché Paoli e Piano scelsero il liceo classico, mentre io optai per il liceo scientifico”. 

Ma l’amicizia rimase per sempre e quando Gaggero divenne un dentista e aprì il suo studio in via Martiri della Libertà, proprio sopra alla stazione ferroviaria, furono proprio Piano e Paoli i primi pazienti. Poi, un giorno, “si presentarono Giorgio Albertazzi ed Elisabetta Pozzi. Lei aveva mal di denti e io ero l’unico dentista a Genova che lavorava sino alle ore tarde, a volte anche sino alle due di notte. Curai la Pozzi e da lì si sparse la voce tra gli artisti”. 

E così arrivarono decine e decine di attori e attrici: da Gastone Moschin a Paola Quattrini, da Caterina Vertova ad Andrea Jonasson. E poi la musica, con Ornella Vanoni accompagnata da Gino Paoli. E ancora, due grandi amici incontrati lungo il cammino: Beppe Grillo e don Andrea Gallo. Fu con il fondatore di San Benedetto al Porto che Flavio Gaggero stabilì un intenso rapporto, fatto di aiuto e assistenza: per tutte quelle persone bisognose che non potevano pagarsi le cure odontoiatriche e che Gaggero ricevette comunque nel suo studio, così come quando aprì uno studio dentistico anche in campagna, a Urbe, in provincia di Savona, e lì curava contadine e contadini che ricambiavano con uova, galline e verdure del proprio orto. “Avrei potuto guadagnare quello che volevo - disse anni dopo - ma non lo feci e ho sempre amato la mia professione come un servizio, come una missione”. 

Gaggero ha sempre condotto una vita umile, sempre dedita al lavoro. Tutto quello che ha guadagnato l’ha sempre investito per la comunità, per Pegli in particolare, dove è stato presidente della Pro Loco, presidente della Croce Verde, presidente della Filarmonica ‘Chiusamonti’. Oltre alla storia, la politica era l’altra sua grande passione: ed erano lunghe le telefonate in studio con Beppe Grillo e con Adriano Sansa, al punto che spesso Gaggero venne considerato uno degli ideologi del Movimento 5 Stelle, per il quale si candidò anche alle elezioni del 2020, a sostegno del candidato presidente Ferruccio Sansa. Non fece praticamente campagna elettorale, ma prestò volentieri il suo nome e il suo volto alla causa: perché sapeva parteggiare, perché non gli piaceva tirarsi indietro, perché l’impegno civico era nel suo dna e lo era stato da sempre, esattamente come ha fatto un altro suo grande amico, lo storico farmacista del Cep Carlo Besana

Indimenticabili le serate pegliesi nel parco di Villa Doria con i suoi amici, a cominciare da Paoli e Grillo, e poi l’amatissimo Attilio Corsini, pure lui pegliese d’adozione, e le tante ospiti e i tanti ospiti provenienti dalle altre città. 

Sulla sedia del suo studio dentistico, Flavio Gaggero aveva creato una sorta di confessionale, e quello studio dove continuano a lavorare il figlio Gabriele e la sua famiglia rimarrà mitico per sempre. Mancherà, Flavio: con il suo sorriso sempre luminoso, il suo passo sempre deciso nonostante l’età, il telefono al quale rispondeva a tutte le ore. Non ci sono dubbi a dire che è stato il più grande protagonista della vita pegliese degli ultimi trent’anni. Ma forse anche di più. 

Il Santo Rosario sarà recitato oggi alle 17,30, il funerale sarà celebrato domani alle 11,30, tutto presso la parrocchia di Santa Maria Immacolata a Pegli. Nel cuore di quella delegazione che ha amato dal profondo del suo cuore e per tutta la sua vita. 

Alberto Bruzzone

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