Un impegno sul campo per contrastare l’insicurezza, il degrado urbano e la criminalità diffusa. È questo il cuore del documento che sarà approvato il 22 ottobre nel Municipio Centro Ovest e che porterà alla nascita dell’Osservatorio sulla Sicurezza, proposto dal gruppo del Partito Democratico con i consiglieri Lucia Amedeo e Filippo Dapino.
Il progetto, che affonda le sue radici in una proposta già approvata nel 2015 sotto la presidenza Marenco e rilanciata nel 2024 dalla consigliera comunale Monica Russo con il plauso di Franco Gabrielli, punta a trasformare la sicurezza in un tema di politica attiva e partecipata, non in una bandiera da social network.
“Abbiamo presentato ora questo documento perché non c’è tempo da perdere - ha dichiarato il consigliere Lucia durante la Commissione -. Dobbiamo iniziare a preoccuparci seriamente di cosa vuole fare la politica: dobbiamo combattere l’insicurezza che i cittadini vivono, e per farlo bisogna combattere il degrado. La rigenerazione del Centro Ovest, con lo stanziamento di fondi comunali per i nostri quartieri, è l’unica strada possibile. Sta a noi creare le condizioni affinché le forze dell’ordine possano lavorare al meglio e dare nuova speranza ai cittadini che credono ancora nella politica”.
L’Osservatorio, spiegano i promotori, sarà uno strumento di coordinamento e confronto permanente tra amministrazione, forze dell’ordine, commercianti, servizi sociali, scuole e associazioni del territorio.
“Vorremmo che si iniziasse a combattere veramente l’insicurezza - ha aggiunto il consigliere Dapino -. Per farlo dobbiamo parlarci chiaramente: la proliferazione innegabile dello spaccio, della prostituzione e del gioco d’azzardo nel nostro territorio sono tutti segnali della presenza della Mafia e della criminalità organizzata. L’Osservatorio sulla sicurezza ci permetterà di lavorare affinché la mafia e la criminalità non trovino più terreno fertile per operare qui”.
L’obiettivo, concludono Lucia e Dapino, è quello di ricostruire fiducia e coesione sociale in un quartiere che negli ultimi anni ha visto crescere il disagio urbano e il senso di abbandono: “Non basta parlare di sicurezza su Facebook - affermano - serve un impegno reale, condiviso, capace di restituire ai cittadini il diritto di vivere i propri spazi con serenità”.














