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Sport | 02 novembre 2025, 13:54

Genoa, emozioni in cantina per Criscito e Murgita: “Resettiamo con la testa. Bisogna onorare questa maglia”

Lavoro mentale in vista del Sassuolo: “Dobbiamo lottare e riportare i tifosi dalla nostra parte”. Si presenta anche il ds Lopez: “Ambizione sportiva e identità devono caratterizzarci”

Genoa, emozioni in cantina per Criscito e Murgita: “Resettiamo con la testa. Bisogna onorare questa maglia”

Momenti difficili con la maglia rossoblù addosso ne hanno passati diversi, entrambi e anche in vesti diverse. Non c'è però tempo per i ricordi o le emozioni né per Mimmo Criscito né per Roberto Murgita, l'inedito duo chiamato per traghettare il Genoa dopo il terremoto tecnico degli ultimi giorni e le fresche dimissioni, tra l'infrasettimanale e il turno di lunedì.

Alla vigilia della delicata trasferta di Reggio Emilia tanta responsabilità e un obiettivo chiaro per i due tecnici: ritrovare l’identità del Grifone, quel DNA che ben conosce l'ex capitano, appreso dagli anni del settore giovanile alla cavalcata europea. Perché e da lì, ovvero che dall'aspetto mentale, che lo staff tecnico “ad interim” dei rossoblù vuole ripartire, resettando l'ultimo grigio periodo.

Dopo la sconfitta di mercoledì è normale essere tristi, ma ho visto i ragazzi motivati a cambiare rotta – ha detto il tecnico, negli ultimi 3 anni in panchina con la cantera genoa – La gara di domani è importante, dobbiamo fare una bella prestazione e sarebbe bello portare punti a casa. Abbiamo chiesto ai ragazzi di giocare con la mente libera, dare tutto per questa maglia.Lottare sulla prima e sulla seconda palla, e uscire dal campo sudati. Ieri ho visto i ragazzi carichi, sanno che questa partita è fondamentale”. Dello stesso avviso Murgita: “La parte mentale sarà fondamentale. Questo è sport, e nello sport la reazione è tutto, è in quel momento che si vede l'atleta. Dobbiamo ridare sicurezza e tranquillità ai giocatori, perché solo così possono far vedere ciò che hanno dentro”

Liberare la testa e ritrovare fiducia è quindi il tasto battuto sull'aspetto psicologico. E per farlo il tandem tecnico punta sui più esperti. “Questa squadra ha tanti leader – ha spiegato Criscito –. Ci sono giocatori con esperienza internazionale e altri, come Ekuban e Sabelli, che sanno cosa significa vestire la maglia del Genoa. Ieri li ho visti trascinare il gruppo, ed è un segnale positivo”. Murgita ha aggiunto: “I leader ci sono, ma qualcuno è stato fermo per infortunio, come Stanciu. Ora devono dimostrare di esserlo e prendere in mano la squadra”.

Prenderla per mano è quanto chiesto anche ai due tecnici che, seppur provvisoriamente, qualche modifica potrebbero apportarla anche se al momento tutto resta da valutare. “Cambio modulo? Qualche idea l’abbiamo, anche più d'una ma non ne vogliamo parlare. Già abbiamo solo due giorni, non vogliamo dare anche altri vantaggi” ha detto Murgita, che con la squadra ha lavorato in questi mesi conoscendo punti forti e soprattutto quelli deboli. Su tutti il gol che fatica ad arrivare: “Fare un errore e non resettare ti porta a commetterlo di nuovo. Va anche detto che ci sono stati episodi incredibili da commentare quest'anno. Faremo qualcosa di più per assicurarci più occasioni” ha ricordato ancora Murgita, mentre Criscito si è soffermato più sui calci piazzati e le reti subìte nelle ultime giornate: “Quando si prende gol sempre nella stessa maniera si perdono certezze, si ha un po’ l’ansia di prendere gol di nuovo. Bisogna essere convinti di arrivare primi su ogni palla e togliere questa paura”.

Ritrovare punti fermi e certezze è quindi la prima missione. Per ritornare a fare prestazioni e soprattutto punti, aiutare una rosa giovane e, non ultimo, riportare i tifosi dalla propria parte. “L’atteggiamento dovrà essere da giocatore del Genoa – ha affermato Murgita –. So bene cosa significa: devi avere certe caratteristiche per entrare nel cuore della nostra gente, e una di queste è sudare la maglia”. Criscito, a sua volta, ha citato una frase che gli è rimasta impressa: “Come mi ha detto Sidio Corradi, qui al Genoa questa maglia va onorata. Ecco cosa voglio trasmettere ai ragazzi”.

Concetti che ieri, nel comunicato di presentazione, ha voluto anche ribadire il neo ds Diego Lopez: “Ringrazio la proprietà e il management per la fiducia. È un onore lavorare per un club di grandi tradizioni, con una grande tifoseria e con una progettualità chiara sulle azioni da intraprendere: ambizione sportiva e identità devono caratterizzare il nostro percorso. Confido di essere all’altezza delle aspettative di questa società e desidero porgere un saluto a tutti quelli che vogliono il bene del Genoa”.

Mattia Pastorino


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