15 settembre 2024. De Winter pareggia al 96esimo dando forza alla posizione di Alberto Gilardino, che verrà esonerato poi dopo un mese e poco più, condannando invece a quella sorte nell'immediato l'allenatore della Roma, Daniele De Rossi, che terminerà la sua esperienza in panchina proprio quel giorno.
Almeno fino a domenica prossima quando, quasi per uno scherzo del destino, tornerà a guidare proprio il Grifone (anche se dalla tribuna, dovendo scontare una giornata di squalifica rimediata proprio nel match di allora - ndr). A lui il Genoa ha scelto di affidarsi per voltare pagina dopo la separazione con Patrick Vieira e dare una svolta alla fin qui complicata e povera di punti stagione rossoblù.
L’ex centrocampista e bandiera della Roma è infatti atteso in queste ore in città, al più tardi in serata, per cominciare a prendere confidenza con l'ambiente genoano e firmare quindi il contratto che lo legherà alla società di Villa Rostan, dove domani (giovedì 6 novembre, ndr) dovrebbe dirigere il primo allenamento raccogliendo l'eredità del breve interregno di Mimmo Criscito e Roberto Murgita.
La società sembrava inizialmente intenzionata a sfruttare la sosta del campionato per valutare con calma il nuovo allenatore, permettendo così al contempo al neo chief of football - in gergo italico direttore sportivo - Diego Lopez di prendere in considerazione diversi elementi. La volontà di ripartire il prima possibile con un nuovo corso sembra però aver preso il sopravvento, e così dopo l'allenamento odierno al "Pio-Signorini", il primo dopo la preziosa vittoria di lunedì a Reggio Emilia contro il Sassuolo che ha dato una scossa all’ambiente ma non ha allontanato del tutto le nubi in classifica, sarà guidato ancora da Criscito e Murgita. Spetterà però al romano preparare la delicatissima gara casalinga di domenica con la Fiorentina.
E se è ancora prematuro parlare di schieramenti e tattiche, a leggere la carriera in panchina di De Rossi, che esordì come collaboratore tecnico di Roberto Mancini nella Nazionale campione d'Europa, qualche elemento lo si può combinare. In attesa della sosta, e quindi di almeno una settimana piena senza impegni ufficiali nella quale poter cominciare ad imprimere con maggior forza le proprie idee, la strada da intraprendere dovrebbe essere quella di dare continuità tattica a quanto visto al "Mapei Stadium".
Nelle sue 47 panchine ufficiali tra Spal e Roma, il tecnico non ha mai mostrato integralismo sui moduli, variando spesso dalla difesa a quattro alla difesa a tre. Una varianza che potrebbe suggerire, sempre restando nel campo delle supposizione ma anche del buonsenso vista l'ultima prova, forse la migliore della stagione, una prosecuzione dello spartito tattico sul tema del 3-5-2.
Certo fantacalcio in questo momento. Perché oltre ogni schema, la missione principale è conservare e anzi corroborare l'entusiasmo creato dalla prima vittoria.














