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Attualità | 25 novembre 2025, 09:21

Giornata contro la violenza sulle donne, Salis: "Ogni parola può essere violenza, nessuna deve ascoltare e rimanere in silenzio: non siamo sole"

Nella clip diffusa dal comune 'Genova per il 25 novembre', la sindaca e la giunta hanno prestato volto e voce agli estratti delle denunce raccolte dal Nucleo fasce deboli della Polizia Locale. Nel 2025 gestiti duecentottantotto casi, con cinquantanove interventi diretti e trentuno donne portate in luoghi protetti

Giornata contro la violenza sulle donne, Salis: "Ogni parola può essere violenza, nessuna deve ascoltare e rimanere in silenzio: non siamo sole"

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il Comune di Genova ha diffuso il video “Genova per il 25 novembre”, una clip di 80 secondi in cui scorrono estratti autentici delle denunce raccolte dal Nucleo fasce deboli della Polizia Locale. A prestarvi volto e voce sono stati la sindaca Silvia Salis, l’intera giunta comunale e agenti della Polizia Locale.

"Ogni parola può essere violenza, nessuna donna deve ascoltare e rimanere in silenzio: non siamo sole", è il messaggio lanciato dalla sindaca, che apre il video ora disponibile sui canali istituzionali. La clip mette in luce la varietà delle forme di violenza: fisica, psicologica, verbale, digitale, fino al controllo, all’isolamento e alla negazione dell’autonomia, anche economica.

A dare voce alle denunce sono donne e uomini del Nucleo fasce deboli, ricordando che chi subisce violenza può rivolgersi al 1522, ai centri antiviolenza e al Nucleo stesso, con sede al Matitone (6° piano – plfascedeboli@comune.genova.it).

"Solo quest’anno ci sono stati, in Italia, 77 femminicidi – afferma l’assessora al Welfare Cristina Lodi – un numero che continua a essere sconcertante e che ci fa capire quanto ancora molto possa e debba essere fatto. Il lavoro dei Centri antiviolenza è essenziale e come tale va riconosciuto. Come amministrazione inizieremo un percorso nazionale per far sì che vengano finanziati non più a progetto, ma in modo continuativo e maggiore". 

Preoccupazione condivisa anche dall’assessora alla Polizia Locale Arianna Viscogliosi: "Il numero di interventi svolti quest’anno dal Nucleo fasce deboli ci fa comprendere quanto la violenza di genere sia diffusa anche sul nostro territorio. È un lavoro delicato, che richiede fermezza ma anche grande capacità di empatia con le vittime. Grazie per il vostro lavoro". 

Il Nucleo fasce deboli, composto da cinque agenti, quattro dei quali donne, opera a tutela di persone vulnerabili, intervenendo su maltrattamenti, stalking, violenze domestiche e sessuali, sia su iniziativa propria che su delega della Procura. Il servizio garantisce protezione in luoghi sicuri grazie alla collaborazione con il pronto intervento sociale cittadino, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette.

I numeri del 2025 fotografano un incremento di attività: 288 pratiche trattate, 201 indagati, 59 interventi con donne vittime di violenza, 31 delle quali trasferite in luoghi protetti. Registrati inoltre 105 casi di maltrattamento in famiglia, 48 atti persecutori e 13 violenze sessuali.

Dalle attività del Nucleo sono scaturiti due ordini di misura cautelare in carcere, un arresto in flagranza e quattro divieti di avvicinamento con braccialetto elettronico.

Redazione

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