I gruppi di centrodestra in Comune a Genova denunciano la convocazione “last minute” delle commissioni consiliari chiamate a esaminare il bilancio comunale, parlando di una gestione “gravemente lesiva del confronto democratico”. Secondo l’opposizione, la comunicazione della riunione sarebbe arrivata con meno di 24 ore di anticipo, mentre i documenti sarebbero stati messi a disposizione soltanto nel pomeriggio della stessa giornata, quando i consiglieri erano ancora impegnati in aula per il Consiglio comunale.
Per il centrodestra, si tratta di un comportamento che “mortifica il ruolo delle commissioni” e riduce un passaggio fondamentale come l’analisi del bilancio a “una mera formalità”, impedendo ai consiglieri di approfondire cifre, voci di spesa e ricadute concrete delle scelte finanziarie. L’opposizione sottolinea che il documento in discussione è il primo bilancio interamente riconducibile alla Giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis, e quindi espressione diretta delle sue priorità politiche.
Un bilancio che, ricordano, avrà effetti tangibili “sulle tasche dei genovesi, sui servizi essenziali, sulle politiche sociali, sulla fiscalità locale e sulle risorse destinate alle fasce più fragili”. Proprio per questo, sostengono, sarebbe necessario un confronto approfondito e tempi adeguati per l’esame del provvedimento.
I capigruppo denunciano inoltre l’assenza di disponibilità da parte della Giunta a ricalendarizzare la seduta, come emerso al termine del Consiglio comunale. Una scelta interpretata come la volontà di accelerare l’iter evitando un confronto ampio e domande ritenute “scomode” su eventuali aumenti della pressione tributaria, possibili tagli ai servizi e più in generale sulle ricadute delle manovre finanziarie previste.
“Ci chiediamo - affermano - se dietro questa apparente disorganizzazione non vi sia un preciso disegno politico”. Il centrodestra denuncia un approccio “superficiale” da parte della Presidenza del Consiglio e del coordinatore delle commissioni, accusati di anteporre la velocità alla trasparenza.
I gruppi annunciano che continueranno a chiedere “un vero coinvolgimento dei consiglieri” e a vigilare perché il dibattito sul bilancio rimanga “un momento serio, trasparente e responsabile di confronto istituzionale”, lontano da quello che definiscono “l’ennesima passerella della Giunta”.














